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Storia di un tecnico di radiologia in Austria

Willkommen! Parliamo di Austria – vita, cibo, lavoro, cosa vedere. Ogni tanto però, vi secco con le mie riflessioni.

Category: Alta Austria (Page 1 of 2)

Appunti sparsi

Il tempo è tiranno si dice.
Effettivamente nell’ultima settimana, causa lavoro, ho avuto pochissimo tempo da dedicare al blog.
Nei mesi estivi sarà peggio! Saremo in pochi, viste le ferie, e quindi ci sarà molto da lavorare.
Metteteci pure che sto cercando di sistemare casa (prossima settimana arrivano i mobili by IKEA!).
La stanchezza regna sovrana.
Comunque ci sono diverse bozze e, probabilmete, tra alcuni giorni le pubblico.
Brevemente volevo dire come funziona in sala operatoria qui in Austria, almeno dove lavoro io. Avevo già scritto riguardo gli OP-Gehilfe (sono loro che fanno scopia in S.O.).
Oggi vi parlo del ruolo del Tecnico in S.O.
Dopo l’intervento il medico vuole i raggi di chiusura. Io mi sono domandato: ma perché? basta dare un colpo di scopia alla fine o portare il paziente il giorno dopo. Così ho chiesto ai miei colleghi spiegazioni.
Praticamente in Austria, fino ad alcuni anni fa, la legge pretendeva che, finito l’intervento, venissero fatti dei raggi per documentare che tutto era ben riuscito. Oggi quella legge non esiste, ma causa abitudine, si continuano a fare sti benedetti raggi di chiusura.
Una scocciatura perché in sala operatoria col paziente mezzo addormentato non si ottiene niente di buono.
Naturalmente le immagini devo essere però quasi perfette. Quindi pensate che divertimento.
A quanto ho capito non da tutte le parti funziona così (proprio perché ora non esiste un obbligo di legge).
In Italia, che io ricordi, non esistevano i raggi di chiusura (tranne per il bacino o comunque parti anatomiche impossibili da coprire con un colpo di scopia), o venivano effettuati (tipo per le protesi) in radiologia.
Da voi come funziona???

Quali orari rispettano i negozi e i centri commerciali in Austria?

Direi strani per noi italiani.
Ad esempio il Lidl fino a poco tempo fa apriva alle 7:30 e chiudeva alle 18:00.
Ora è  tra i primi ad aver cambiato orario portandolo dalle 7:40 alle 20:00. Diciamo quasi una rivoluzione per l’Austria.
Infatti qui gran parte dei negozi, ma anche i centri commerciali, aprono abbastanza presto (7:30/8) e chiudo presto (tra le 18:00-19:00). A Vienna potrete trovare alcuni centri commerciali che rimangono aperti fino le 20:00-21:00 ma nel resto dell’Austria è abbastanza raro.
Diciamo che, per chi lavora negli stessi orari dei negozi, è una vera scocciatura.
Se lavori facendo turni allora il problema è relativo.
Certo che ora che il Lidl ha iniziato a spostare in avanti l’orario di chiusura, probabilmente lo seguiranno altri (ammesso che porti maggiori incassi).
La domenica invece è tutto chiuso e quindi se avete bisogno di qualcosa dovrete andare in una stazione di servizio.

Benzina

In Austria oltre alla classica benzina (95 RON)  e il diesel, trovare anche la benzina speciale da 98 o 100 RON (che si trovano anche in Italia), il diesel con basso contenuto di zolfo e una benzina da 92 RON.
Vi consiglio di non rifornirvi nelle stazioni di servizio sulle autostrade; i prezzi sono almeno 25 cent superiori alle normali stazioni di rifornimento che troverete sulle statali e in città.
Visto che non esistono caselli, vi conviene uscire dall’autostrada, che tanto dopo pochissimi chilometri, se non metri, ne trovate una (almeno di solito).
Caratteristica dei distributori di carburante austriaci è quella di avere un piccolo supermercato all’interno aperto fino alle 24 (niente di speciale, ma di notte oppure la domenica vi può tornare utile in caso di bisogno).
Altre invece sono completamente automatizzate e di solito non sono legate ad una specifica compagnia petrolifera, quindi troverete prezzi ulteriormente più bassi (3-5 cent).
La mia preferita è la Turmöl per la benzina normale, mentre se voglio mettere la 100 ottano di solito vado alle Shell.
Quando riesco mi rifornisco a Wels, dove vive la mia ragazza, questo perché i prezzi sono di 3/4 cent inferiori rispetto Horn e con i 1000 km al mese che mi sparo un po di differenza la fa.
Dulcis in fundo:
quanto costa la benzina/diesel in Austria?
Per il momento i prezzi oscillano tra 1,29-1,35 euro per la benzina e 1,27-1,33 per il diesel.
                                                          

Documenti necessari per l’assunzione

La burocrazia austriaca è molto dettagliata.
Anche in caso di assunzione vi verranno richiesti una serie di documenti fondamentali ai fini pensionistici e del conteggio degli anni di anzianità maturata.
Alla fine saranno soddisfazioni.
Per esempio io sono stato assunto con già quattro scatti di anzianità e questo grazie al fatto che mi sono stati riconosciuti gli anni di tirocinio e i quasi 3 anni di lavoro in Italia.
Quindi ricordate di conservare tutti gli stati di servizio dei datori di lavoro e poi di farne una traduzione (o se disponibile fateveli rilasciare in inglese).
Per il discorso pensionistico, sarà necessario trovare la licenza elementare, media, il diploma e la laurea (non vanno tradotti, servono solo come prova che avete iniziato e finito gli studi). Io non ero riuscito a trovare la licenza elementare così ho richiesto alla scuola un’attestato che dall’anno tot all’anno tot ho frequentato quella scuola.
Necessaria anche la traduzione del certificato di nascita e del certificato di cittadinanza.
Naturalmente dovete avere anche un documento d’ identità (passaporto o carta d’identità).
Vi verrà chiesto anche il Meldezettel, un numero di conto per l’accreditamento dello stipendio e il documento che attesta che la vostra laurea è stata riconosciuta.
Quindi anche per l’assunzione mettetevi da parte qualcosa perché tra traduzioni e documenti vari almeno 100/200 euro partono.

Finita la vacanza

La breve vacanza é finita. Chiamiamola vacanza, in realtà la maggior parte del tempo ho combattuto con la burocrazia. Ho scoperto tra le altre cose che, nel mio comune di origine, ancora non hanno ricevuto nulla dall’aire e quindi risulto ancora residente in Italia. Che dire quello di iscriversi all’aire é un diritto e dovere (praticamente un obbligo dopo l’anno di permanenza all’estero) ma fanno di tutto per complicati questa semplicissima operazione. Poi mi chiedono perché, anche se avevo il lavoro, ho deciso di andarmene…(e spero di non doverci tornare).
Ho fatto anche richiesta per la chiusura del conto, speriamo bene, e ho richiesto il certificato di autenticità della patente, così da convertirla in austriaca ( si rinnova ogni 15 anni e senza visita medica).

Birra

In Austria si consuma molta birra, tanto che gli austriaci sono terzi come consumo pro capite (fonte Wikipedia per l’anno 2009 con 106,2 litri all’anno, l’Italia si ferma a 28 litri).
Venendo qui troverete diverse birre di qualità quasi sempre molto buona.

Alcune marche famose sono la Gösser (Stiria), Zipfer (Alta Austria), Puntigamer (Stiria), Wieselburger (Bassa Austria), Ottakringer (Vienna), Zwettler (Bassa Austria), Kaiser (Salisburghese) ecc.
Questo è un elenco completo delle Birre austriache.

Personalmente ho provato la Gösser, Zipfer, Wieselburger, Zwettler, Kaiser, Edelweiss, Kaiser, Schwechat, Egger e penso basta.

Tra le mie preferite ci sono la Edelweiss Weißbier e la Wieselburger.

Tra le non austriache consiglio le irlandesi Guinness e Kilkenny,

la francese Adelscott, la tedesca HB München weiß, la ceca Budweiser Budvar e per chiudere la sudtirolese Forst.

E voi? Qual è la vostra birra preferita?

Ognuno conosce i suoi polli

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La prima volta che sono venuto in Austria in auto, le prime cose che mi hanno lasciato sorpreso sono state:
1)la linea tratteggiata;
2)i limiti di velocità;
3)gli autovelox (radar) non segnalati.

Ora che sono passati 4 mesi ho tratto alcune conclusioni da questi tre aspetti del codice della strada.
Inizio dal terzo punto perché è breve:
– se c’è un limite di velocità lo devi rispettare autovelox o non autovelox, polizia o non polizia, punto.
– per facilitare il punto appena detto i limiti dovrebbero essere meno assurdi. (tipo in Italia statali diritte di pianura senza centri abitati e il limite di 70 o anche di 50 a volte, con autovelox naturalmente) Se venite in Austria vi troverete con statati di montagna con limite 100 km/h. Io non mi azzardo a tenerli e non solo io. Quello è infatti il limite massimo di velocità, ma nessuno ti obbliga a tenere quel limite. Dipende dal traffico dalle condizioni climatiche. In una parola dipende dall’intelligenza di chi è al volante stabilire se è o no possibile tenere quel limite massimo di velocità.
– stesso discorso per la linea tratteggiata. In Italia è un miraggio, in Austria è la norma e solo in punti REALMENTE pericolosi vi troverete la linea continua. Rimane appunto l’intelligenza della persona.
A questo punto ho fatto questa riflessione. Ma perché in Austria i governanti si fidano così tanto dei loro cittadini , lasciando ampio margine di decisione e in Italia no?
Apriamo una parentesi, capisco che in Italia i limiti assurdi con autovelox incluso hanno un obiettivo ben preciso…capisco che qui in Austria se non c’è l’autovelox c’è la Polizia, in definitiva se non rispetti i limiti lo fai a tuo rischio e pericolo, pericolo di trovarti o il portafoglio o il bancomat alleggerito.
Ma penso che ci sia dell’altro.
La domanda è: se i governanti austriaci cominciassero a governare in Italia, quale regole ci troveremmo ad avere? Quelle Austriache o ugualmente quelle Italiane?
Io opto per la seconda. Al massimo potrebbero iniziare con quelle austriache ma in poco tempo direbbero: “ognuno conosce i suoi polli”, rimettiamo le regole italiane.
Il popolo austriaco (con tutti i suoi difetti) hanno un senso civico e un senso del rispetto delle regole a prescindere se c’è il guardiano accanto o no che in Italia (a qualsiasi latitudine) se uno lo sogna cade dal letto.
Non è che tutti gli austriaci siano angeletti, ma se in Italia su 10 solo due rispettano il limite (due lo sforano di poco e a sei non frega un bel nulla e corrono a 200 Km/h) in Austria il rapporto è invertito. Al momento (stranieri a parte) non ho mai visto austriaci sfrecciare a 200 km/h in autostrada (tra le altre cose è così raro che poi finiscono sui giornali).
L’austriaco non va al massimo del limite consentito e non supera anche se c’è la linea tratteggiata, se l’intelletto e la ragione dice che farlo in quel momento (vuoi per il ghiaccio, per la pioggia, per la poca visuale) non è sicuro per se stesso e per gli altri.
Se state per immettervi in autostrada, l’austriaco, se non ha la carreggiata occupata, mette la freccia e vi fa immettere, se procedete a 130 km/h e avete un camion davanti, l’austriaco, mette la freccia o rallenta per farvi passare, se state superando a 110 o  a 130 l’austriaco non vi sfanala in continuo per lasciarlo passare…aspetta.
Non fa ragionamenti del tipo: se la legge me lo permette che me frega? (peccato che per decreto legge nessuno ti può ridare la vita).
Quindi dico, prima di pretendere un cambio delle leggi, cambiate prima voi, le leggi sono una conseguenza della maturità civica di un popolo e non l’inverso.

Punti di vista

Per una nazione con oltre 60 milioni di persone, una città viene definita grande, solitamente quando comincia ad avere almeno più di 500.000 abitanti.
Ne consegue che paesi di 5.000/10.000 abitanti siano considerati appunto paesi o poco più.
L’Austria però di abitanti ne ha circa 8.500.000. Per avere un’ idea la sola Lombardia in Italia ha 10.000.000 di abitanti.
Di questi 8.500.000 quasi 2.000.000 vivono a Vienna e dintorni (Umgebung).
Dove vivo io ci sono poco più di 6.500 persone.
Dove voglio arrivare?
Un austriaco mi ha chiesto:
“La città da dove vieni in Italia più o meno quanto è grande?”
“Mah è una città medio-piccola”
“Ah, quindi più o meno come Horn!” 
“No! Più o meno come Linz!” °
“Aaaah, allora è una grande città!”
Questo vi renderà chiaro perché troverete qui in Austria McDonald’s/Burger King/ Nordsee anche in paesi dove in Italia al massimo trovate il proverbiale Forno. 
Oppure avrete la vostra stazione dei treni (ma veramente funzionante).
Avrete anche la vostra bella ADSL che funziona a 8 Mb veri (in Italia difficile trovarli anche in città).
La lista potrebbe continuare…
Alla fine trovo questo molto comodo. Vivi in un posto con i vantaggi del paese (tranquillità, prezzi affitti più bassi, ecc.) ma hai servizi che in Italia, in alcuni casi, non trovi neanche in una città.
° 200.000 abitanti

Alla scoperta dell’Austria – Bad Ischl

Dopo una lunga assenza ritorna la rubrica “Alla scoperta dell’Austria”…
Bad Ischl ha circa 14.000 abitanti ed è famosa per la sua Kaiservilla(Villa imperiale), cioè una residenza estiva della famiglia imperiale dell’Impero Austro-ungarico, la preferita di Francesco Giuseppe d’Austria e sua moglie Elisabetta (Sissi).
Il centro è attraversato dal fiume Traun (lo stesso che attraversa Wels) e dall’Ischl.
Molto bello anche il Kongress & Theaterhaus con il suo piacevole parco dalle molteplici varietà di fiori e piante.
Il centro è attraversato da diverse viuzze con una sfilza di negozi di Souvenir.
Se vi trovate a passare in Austria vi consiglio di dedicare una mezza giornata a Bad Ischl non credo che ve ne pentirete.
Tra le altre cose sono presenti anche le terme (da questo il nome Bad), quindi se cercate una vacanza di Relax e cultura direi che Bad Ischl fa per voi.
Tenete conto che sono vicine anche altre belle cittadine come Gmunden, Hallstatt (patrimonio dell’UNESCO) e non molto distanti sono Wels e Linz. Quindi un buon punto di partenza per iniziare a visitare l’Austria.
Come al solito sotto alcune foto.
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Kaiservilla

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Fiume Traun

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Su questa strada troverete diversi negozi di Souvenir

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Una delle vie principali di Bad Ischl

Burocrazia – Meldezettel/Anmeldung

Il Meldezettel o Anmeldung è praticamente una registrazione che ogni persona che si trasferisce in Austria dovrebbe fare entro 3 giorni dall’arrivo. Questo serve per registrare la vostra residenza, oppure il domicilio, in Austria.
Solitamente si fa al Comune dove andrete a vivere  (esempio Horn) oppure al Magistrat (per quanto riguarda le città statuarie, come ad esempio Wels).
Questo è il file con il modulo da compilare e consegnare
Questo invece è il sito del governo che vi spiega cos’è, perché bisogna farlo, tempi ed eventuali conseguenze se non si fa.
Tenete conto che se lavorate in Austria avete automaticamente la residenza fiscale, anche se dichiarate di essere solo domiciliati in Austria. Ciò significa che; o vi iscrivete all’AIRE (ne parleremo un’altra volta al riguardo), così il fisco italiano non vi può dire nulla di quello che guadagnate in Austria, oppure mantenete la residenza in Italia e il domicilio in Austria ma in questo caso dovete dichiarare al fisco italiano ogni anno quello che gudagnate (poi se non sbaglio non viene ritassato grazie ad accordi bilaterali tra IT/AT e al fatto che è all’interno dell’UE).
Se andrete via dall’Austria idem dovete fare un Abmeldung, cioè dichiarare che non siete più residenti/domiciliati in Austria.
Nel modulo da compilare (oltre ai vostri dati personali) avrete bisogno dei dati di un documento (Carta d’identità opp. Passaporto) l’indirizzo dove andrete a vivere e (per ragioni fiscali) la vostra religione. Potete anche scrivere che non volete dichiararla o che siete atei (in questo caso non vi arriverà alcuna tassa che dovrebbe essere sui 100 euro/anno).
Il Meldezettel viene rilascito lo stesso giorno quando consegnate il modulo (10 min e siete a posto).
E’ importante non perdere il documento (anche perché l’eventuale copia è da pagare, mentre il rilascio no!).
Con il Meldezettel dormite tranquilli per 3 al massimo 4 mesi, poi c’è da fare un secondo ed ultimo documento: l’Anmeldungbescheinigung.

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