Get a site

Storia di un tecnico di radiologia in Austria

Willkommen! Parliamo di Austria – vita, cibo, lavoro, cosa vedere. Ogni tanto però, vi secco con le mie riflessioni.

Storia di un tecnico di radiologia in Austria

Categoria: Tecnico di Radiologia (Page 1 of 2)

Tirocinio

learn-916677_640

Prima di parlarvi della mia esperienza in radioterapia, volevo scrivere qualcosa sul tirocinio in Austria.

In questi 3 anni di lavoro ho potuto vedere diversi studenti delle Fachhochschule austriache e ho potuto constatare alcune differenze rispetto alla mia esperienza da tirocinante.

Prima di tutto i tirocinanti, spesso, devono trovare loro la sede/i per fare il tirocinio, questo quindi permette alcune volte di trovare un’ospedale vicino casa. Dobbiamo tenere conto delle dimensioni dell’Austria e del  fatto che alcuni reparti come medicina nucleare o radioterapia non sono presenti in quantità abbondante come in Italia.

Poi  c’è molta flessibilità nell’orario e nei giorni di tirocinio. A volte gli studenti possono decidere di rimane più a lungo per recuperare alcune ore (ad esempio quando poi devono andare a fare un esame o si devono preparare per un esame).

Altro aspetto interessante è l’esame pratico di tirocinio. Alcune sedi decidono di fare un esame pratico solo sulla radiologia tradizionale, o al massimo TC e risonanza magnetica, altri, invece, decidono di includere anche  la radioterapia e la medicina nucleare.

L’ultima cosa che ho potuto notare, e forse la più importante, è che qui si lascia il tirocinante veramente lavorare. Spesso e volentieri non ci si pone il problema di dover rallentare un po’ il lavoro per permettere ai tirocinanti di lavorare veramente e saperlo fare subito dopo usciti dalla scuola. Al massimo si spiega ai pazienti che il collega sta facendo pratica e che quindi si va un po’ a rilento (e qui aiuta anche l’atteggiamento dei pazienti austriaci decisamente più collaborante rispetto in Italia).

Queste sono alcune importanti differenze che ho potuto vedere tra il mio tirocinio e quello che fanno qui. Tenete conto che anche in Austria esistono differenze tra Uni e Uni su come gestire queste cose, quindi il discorso non vale per l’intera Austria ma solo per quello che ho visto io.

E voi che esperienze avete avuto nel vostro tirocinio?

Tecnico di Radiologia vs Infermiere

Volevo oggi parlarvi del rapporto tra il Tecnico di Radiologia e l’Infermiere qui in Austria.
Ne sento il bisogno perché lo trovo molto differente rispetto all’Italia e sotto molti aspetti decisamente peggiore.
Come sapete parlo di solito sempre bene dell’Austria perché realmente, sia dal punto di vista lavorativo che per quanto riguarda la qualità della vita, ritengo l’Austria un gradino superiore rispetto l’Italia.
Questa però degli infermieri è una storia che mi lascia a tratti stupefatto.Forse il problema è da ricercare nel nostro comportamento, anche se a me sembra di comportarci in maniera amichevole. Forse è semplicemente la pressione di lavorare in un grande ospedale con molto lavoro (questo lo dico perché le infermiere delle stazioni, dove il lavoro procede in maniera rilassata, sono nel 90% molto più gentili delle infermiere in sala operatoria e nelle terapie intensive), anche se mi domando perché questo stress non influisca sui medici (a parte quelli di sala operatoria, che però rimangono spesso più gentili di tantissime infermiere).

Un’ altra causa è forse nel titolo di studio (anche se dal 2015 anche le infermiere cominceranno a frequentare una Fachhochschule).
I tecnici di radiologia hanno un Bachelor mentre gli infermieri un diploma (anche se per un italiano è una formalità, per gli austriaci il titolo è una fissazione).

Sostanzialmente noto e percepisco che, infermieri e tecnici qui in Austria non si considerano “colleghi”.
Questo mi appariva e mi appare molto strano, visto che in Italia tra noi e infermieri mi sembra che ci sia un buon rapporto, almeno dove ho lavorato io, e non ci sono divisioni così profonde come se si trattassero di due categoria completamente diverse.
Alla fine si tratta sempre di professioni sanitarie.
Per carità anche qui si riesce ad avere un buon rapporto con alcune/i infermieri, ma mi sembrano decisamente in minoranza rispetto all’Italia.
Poi anche il fatto di essere l’AKH ci mette del suo, visto che già ad Horn il discorso era un po diverso e la collagorazione era decisamente migliore.

La vostra realtà lavorativa invece com’è? Sarei veramente curioso di capire se questo austriaco è un caso isolato o in generale ci sono problemi tra tecnico e infermiere.

100…

…sono i post che ho scritto da quando è iniziata quest’avventura.

Ho scritto il mio primo articolo l’ 8 giugno 2013 e  proprio domani saranno già passati 2 anni.

Ho parlato, e cerco di parlare, un po di tutto quello che riguarda la professione del tecnico di radiologia in Austria, ma anche della vita in Austria in generale.

Voglio continuare quest’esperienza, anche se come potete vedere, rimane un passatempo, quindi scrivo non in maniera regolare, ma solo quando trovo quei 20/30 min per buttare giù qualche pensiero.

Ho iniziato questo blog che ancora abitavo in Italia e non avevo la ben minima idea se ce l’avrei fatta nel mio obiettivo di venire qui a vivere e lavorare. Con mia sorpresa, dopo appena 2 mesi dal riconoscimento della laurea,  ho avuto già il mio primo colloquio di lavoro e in ottobre 2013 mi trovavo in  Austria.

Ho potuto scoprire l’Austria vera, quella di campagna, selvaggia direi e più consona all’idea di Austria che c’è in Italia. Paese tranquillo, dai tempi lenti, quasi non per giovani (anche se io penso che l’Austria sia un paese che aiuta tantissimo i giovani e in particolare le giovani coppie).

Ma ho potuto vedere anche l’altro pezzo di Austria che è un pezzo a se, ossia Vienna.
La ami e la odi nello stesso tempo se hai vissuto in altre parti dell’Austria.
Rimane una grossa città che sembra un paese (i ritmi lenti austriaci rimangono), totalmente multietnica (il 40% della popolazione NON è austriaca), con abitanti autoctoni decisamente più scontrosi rispetto al resto dell’Austria (sempre oro rispetto a quello che mi capitava in Italia).

Quindi, al momento, continuo a essere soddisfatto della mia scelta, tenendo conto del rapporto vantaggi/svantaggi.

Un grazie a chi mi segue, sperando di essere utile a chi ha curiosità sull’Austria oppure desidera trasferirsi qui.

Ci sentiamo quindi al prossimo post!

Situazione lavorativa in Austria (Tecnico di Radiologia)

Visto la situazione italiana, molti stanno prendendo in considerazione l’idea di andare a lavorare all’estero.

Come dicevo in un vecchio post qui non vi aspettano a braccia aperte, nel senso che la situazione non è di estrema carenza né di carenza a dire il vero, però nemmeno disastrosa come quella italiana.
Leggevo di quasi 1000 iscritti per un posto e che si presentano in 500 a farlo. Numeri senza controllo, con nessuna possibilità si assorbire tutti questi laureati nemmeno per i prossimi 10 anni.

In Austria, per il momento, i tecnici che vengono “sfornati” sono proporzionati al fabbisogno (anche se ho sentito dire che stanno iniziando ad alzare “pericolosamente” i numeri).
Questo vuol dire che, per un posto, si presentano abbastanza persone ma neanche tantissime,di solito tra le 5/6 fino alle 15/20 persone in città come Vienna, Graz o Linz.

Personalmente non ho avuto tantissime difficoltà per trovare lavoro in Austria per almeno due motivi:

  1. Ho inviato CV in TUTTA l’Austria
  2. Avevo già 2 anni di esperienza lavorativa in Italia.

Ora la possibilità di ritrovare lavoro qui, se dovessi perderlo, sono maggiori in quanto:

  1.  Ho un ulteriore anno di esperienza (maturata in Austria)
  2.  Il mio tedesco è migliorato 
  3. Sto maturando esperienza presso uno dei più grandi ospedali d’Europa.

Quindi valutate bene prima di partire, o almeno createvi le giuste basi:

  1. Un livello decente di tedesco (tra A2-B1)
  2. Una buona disponibilità economica (sia per la procedura di riconoscimento che poi per il trasferimento, casa o stanza inclusa)
  3. Possibilmente un minimo di esperienza documentabile

Tenete conto che qui, anche nell’impiego pubblico, non esistono concorsi, quindi non esistono pure graduatorie. Fate un normale colloquio con il capo tecnico e se risultate idonei venite assunti.
Ogni posto, di conseguenza, anche nello stesso ospedale, ha una storia a se.

Io personalmente ricordo di avere mandato tantissimi CV presso l’Ospedale di Graz.
Ora non so il perché, fatto sta che non mi hanno mai nemmeno invitato al colloquio dicendo che cercavano persone con altre caratteristiche (quali? chi lo sa). Lo stesso mi è capitato in Vorarlberg, mai riuscito a fare nemmeno un colloquio, la mia candidatura è stata sempre scartata a priori.
Come potete vedere il mondo del lavoro austriaco non è semplicissimo (non solo nel nostro settore).
Cercano persone con profili professionali o esperienza acquisite in settori specifici e spesso venite tagliati fuori a priori.
Di conseguenza armatevi di pazienta, “miglioratevi” lavorativamente parlando e preparatevi a qualche delusione…oh ma alle delusioni siamo abituati!

AKH Vienna-Wien

L’AKH di Vienna è uno degli Ospedali più grandi d’Europa e in assoluto il più grande dell’Austria.
Lavorano/iamo in circa 10.000 persone (una città della città), più naturalmente i pazienti stazionari, quelli ambulatoriali quelli che entrano al pronto soccorso, più tutti quelli che lavorano nei vari negozi presenti all’interno. In tutto si può arrivare a quasi 40.000 persone!
L’Ospedale si sviluppa sia in ampiezza che in altezza (21 piani).

Queste sono alcune foto

Per noi (tecnici di radiologia), andare a fare toraci a letto è un grande divertimento! Un mio collega ha calcolato che nelle giornate terribili si può arrivare a fare quasi 12/14 km a piedi! E penso sia possibile, io già impiego a passo svelto 10 min per spostarmi dallo spogliatoio al reparto di radiologia più vicino.

Per quanto riguarda i macchinari utilizzati in radiologia, si trattano quasi sempre di Siemens (70/80%) e a volte Philips e Ge. Sono tutti abbastanza moderni tranne i portatili. Alcuni hanno 20 anni! Stranamente all’AKH, a differenza di Horn, gira ancora molta carta. Anche i pazienti che vengono dai reparti sono accompagnati da una richiesta cartacea del medico del reparto.

Per ora mi fermo qui. Appena avrò altro da raccontare vi aggiorno.

Nachtdiest

Ormai é passato un mese da quando ho iniziato a fare il turno di notte.

Sta procedendo tutto abbastanza bene.

Le mie più grandi paure erano:

la TC;
e la lingua.

Nel primo caso il problema é che normalmente non lavoro in TC. Quindi diciamo che non ho molta “dimestichezza”.
Alcuni esami tipo  politrauma, encefalo, addome e via dicendo mi sento sicuro. Altri, soprattutto gli esami di angio-tc, mica tanto.
Il problema é che li avrò visti 2/3 volte e fatti solo 1 o 2 volte, quindi ho sempre abbastanza tensione.

Per la lingua in qualche modo me la cavo.
Se proprio non capisco vado di persona a parlare. La mia più grande difficoltà infatti é conversare al telefono.

Le notti sono abbastanza tranquille.
Può capitare benissimo di dover lavorare fino alle 04:00/05:00 del mattino (soprattutto nel fine settimana), ma tutto sommato sopportabili, in quanto il numero di pazienti non é esagerato (dalle 19:00 alle 07:00 ci sarà una media di 15/20 persone concentrate per l’80% nella fascia oraria 19-24)

Direi, quindi, che sto superando questo ennesimo esame (di tedesco, di radiologia e di vita lavorativa).

A settembre ne riparliamo, visto che inizierò la nuova avventura a Vienna.
Sono abbastanza teso, ma credo che lavorare all’ AKH possa essere una grande opportunità per la mia crescita lavorativa e anche un bel biglietto da visita per il mio curriculum, se un domani mi dovessi spostare in un altro ospedale.

Mangiamoci questa Sacher

Purtroppo il mio PC é kaputt e quindi sto scrivendo pochissimo (lo smartphone é veramente scomodo).
Volevo aggiornarvi però, del mio prossimo trasferimento.
Meta: Vienna!
Ho trovato lavoro presso l’AKH e inizierò a lavorare da settembre.
In futuro vi racconterò le mie impressioni in questo ospedale.
La scelta é maturata vista l’incertezza del rinnovo del contratto qui.
Ma anche perché a Vienna ci sono molti ospedali e forse finalmente non dovrò più spostarmi da una casa ad un’altra.
Poi una città come Vienna offre molte opportunità sopratutto per uno straniero.
Dal punto di vista economico purtroppo ci perderò, ma al dire il vero preferirei un po di stabilità lavorativa anche a costo di un guadagno minore.
P.s. vorrei preparare un post sulle notti che sto facendo al lavoro qui solo soletto e che stanno andando abbastanza bene. Appena ho tempo vi racconto qualcosa.

Notte

Tra qualche settimana inizio a fare i turni di notte.
Le prime due le faccio con un collega e poi completamente solo.
La paura non è tanto il lavoro quanto la lingua. Ancora non sempre riesco a capire tutto ma almeno ora riesco quasi sempre a farmi capire.
Poi naturalmente c’è la paura dell'”imprevisto”.
Amo lavorare solo, ma odio lavorare la notte con delle macchine che si potrebbero rompere…
E’ vero, ci sono tutte una serie di procedure da seguire, ma il punto rimane quello esposto prima. Un conto è parlare e capire bene la lingua, un conto è non riuscire a capire tutto e non saper spiegare tutto nel migliore dei modi.
Quindi settimane di alta tensione le prossime.
Dovrò parlare anche per quanto riguarda il mio futuro qui.
Fine Ottobre si avvicina e vorrei sapere se devo andare in cerca di lavoro in un altra città oppure no.
Io spero di rimanere. Avrei bisogno disperatemente di maturare almeno 2 anni di esperienza in Austria, sia per avere un livello di tedesco tra buono e ottimo, sia per rendere il mio Cv più attraente per eventuali altre offerte di lavoro.
Detto tra noi non ho intenzione di tornare in Italia, quindi se dovessi rimanere a piedi continuerei a cercare lavoro qui.

Documenti necessari per l’assunzione

La burocrazia austriaca è molto dettagliata.
Anche in caso di assunzione vi verranno richiesti una serie di documenti fondamentali ai fini pensionistici e del conteggio degli anni di anzianità maturata.
Alla fine saranno soddisfazioni.
Per esempio io sono stato assunto con già quattro scatti di anzianità e questo grazie al fatto che mi sono stati riconosciuti gli anni di tirocinio e i quasi 3 anni di lavoro in Italia.
Quindi ricordate di conservare tutti gli stati di servizio dei datori di lavoro e poi di farne una traduzione (o se disponibile fateveli rilasciare in inglese).
Per il discorso pensionistico, sarà necessario trovare la licenza elementare, media, il diploma e la laurea (non vanno tradotti, servono solo come prova che avete iniziato e finito gli studi). Io non ero riuscito a trovare la licenza elementare così ho richiesto alla scuola un’attestato che dall’anno tot all’anno tot ho frequentato quella scuola.
Necessaria anche la traduzione del certificato di nascita e del certificato di cittadinanza.
Naturalmente dovete avere anche un documento d’ identità (passaporto o carta d’identità).
Vi verrà chiesto anche il Meldezettel, un numero di conto per l’accreditamento dello stipendio e il documento che attesta che la vostra laurea è stata riconosciuta.
Quindi anche per l’assunzione mettetevi da parte qualcosa perché tra traduzioni e documenti vari almeno 100/200 euro partono.

Meno male che Bolzano c’è!

Se qualcuno di voi ha avuto la fortuna di frequentare l’Uni nella Provincia di Bolzano oppure è residente li, nel caso di trasferimento in Austria potete risparmiare un bel po di soldini per le traduzioni in tedesco.
Se non lo sapete, nella Provincia Autonoma di Bolzano tutti i documenti possono essere rilasciati non solo in italiano ma anche in tedesco.
Io ne ho approfittato per ottenere dal Tribunale di Bolzano il Casellario Giudiziale in lingua tedesca (unico documento che potevo fare fuori dal comune di residenza).

Vi spiego come ho fatto:
Ho chiamato al Tribunale di Bolzano e ho chiesto se era possibile ricevere a casa il Casellario in lingua tedesca.
Mi è stato risposto di inviare il modulo di richiesta con dentro una busta intestata, 2 marche da bollo e un francobollo.
Nel giro se non sbaglio di 10 giorni ho ricevuto tutto a casa.
Che dire già si sente il profumo di civiltà…
Naturalmente se siete residenti non dovrete nemmeno tradurre la carta d’identità o documenti come certificato di nascita o quello di cittadinanza necessari per l’assunzione.
Se addirittura avete frequentato la Claudiana a quel punto non traducete un bel nulla. Pagate solo la tassa in Austria.
 
Questo è il link dove potete trovare un file pdf che spiega le varie procedure di riconoscimento delle lauree (sanitarie e non solo) in Austria – Svizzera – Germania.

Page 1 of 2

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén