building-1080592_640

Lui non timbra

Una cosa che mi ha colpito il primo giorno di lavoro in Austria (una tra le tante), è stata l’assenza del badge da “timbrare”.

Al momento nei due ospedali pubblici in cui ho lavorato qui, non si fa uso di cartellino.
Hai i tuoi turni con 3 mesi di anticipo (così vuole la legge) e ogni settimana sai in quale reparto sei.
Al mattino, se hai il turno delle 7:30, ci si incontra con i colleghi nella cucina, chi vuole fa colazione, si parla un po, si legge il giornale e dopo 15/20 min si va a lavorare.

Nessun stress.

E appunto nessun cartellino da timbrare. Certe volte mi domando come è possibile che la fiducia regni sovrana anche in una città di 1.800.000 abitanti e in un ospedale con migliaia di dipendenti (tanti stranieri). Rimane il fatto che tutti siamo puntuali e rispettiamo l’orario di lavoro (concessi pure i 10/15 min per andare fino allo spogliatoio e cambiarsi). Forse c’è la paura/certezza, che se beccati a fare i fatti propri durante l’orario di lavoro si viene licenziati, anche se dipendenti pubblici.

Il lavoro è pensato anche con momenti in cui rilassarsi (quando si parte si parte di brutto).
Nel complesso trovo qui il lavoro decisamente più rilassante (nonostante le 2,3 ore in più alla settimana).
Ripensando a come lavoravo in Italia, tra tirocinio e lavoro ho girato 6 ospedali, non mi pento affatto della scelta presa.
L’impossibilità di avere un posto, anche piccolo, per potersi 5 min rilassare per mangiare o bere qualcosa.
Lavorare costantemente percependo la sfiducia del paziente (nel 50% dei casi).
Questo e altro non mi manca per nulla.

Non so se in futuro l’organizzazione del personale rimarrà in questo modo. Penso che molto dipenderà dal comportamento dei dipendenti e speriamo quindi, di scegliere il miglior comportamento.