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Storia di un tecnico di radiologia in Austria

Willkommen! Parliamo di Austria – vita, cibo, lavoro, cosa vedere. Ogni tanto però, vi secco con le mie riflessioni.

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Il riconoscimento

Visto che il blog parla di Austria e della mia (spero) futura esperienza lavorativa come Tecnico di Radiologia in questa nazione volevo spiegarvi un pochino cosa è necessario per il riconoscimento.

  1. Sul sito del Ministero della Salute austriaco troverete un file PDF con l’elenco dei documenti da presentare. Vi allego il link Berufszulassung
  2. I documenti da presentare sono:
  • Dati personali (Nome,Cognome, Telefono, Email…).
  • Un indirizzo di domicilio/residenza in Austria (Meldelzettel) oppure delegare qualcuno che in Austria vive per ricevere comunicazione e poi il documento di riconoscimento.
  • Un Curriculum Vitae.
  • La Laurea (non il certificato ma proprio la pergamena rilasciata dall’Università).
  • Il piano di studi.
  • Il libretto di Tirocinio.
  • Eventuali attestati di lavoro.
  • Documenti personali (Carta d’ identità o Passaporto).
  • Certificato medico non più vecchio di 3 mesi da quando si consegnano i documenti al Ministero.
  • Casellario Giudiziario non più vecchio di 3 mesi da quando si consegnano i documenti al Ministero.
  • Eventuali certificati di Matrimonio.
  • Dimostrazione di avere delle conoscenze della lingua tedesca (Colloqui sul posto, attestati ecc.).

Tutti questi documenti devono essere presentati originali e con traduzione giurata (si può fare anche in un Consolato Austriaco).

Dopo tutto questo è possibile presentare i documenti al Ministero che in circa 3/6 mesi vi dirà se il riconoscimento è stato approvato  e dovrete pagare una tassa di circa 350 euro ( nel mio caso è stata di 262 euro).

Post di alleggerimento

Nel pomeriggio sono andato a pulire la mia nuova auto (Citroen C3) arrivata 2 giorni fa.

Il cambio di auto (la mia vecchia Ford Fiesta era prossima ai 17 anni) è stato in funzione dell’espatrio in Austria! Volevo avere un auto nuova prima di andare via, sopratutto più spaziosa (per la gioia della mia ragazza) e anche più sicura.

Ho deciso di prendere la versione benzina 1.2 VTI modello Exclusive. Questo 3 cilindri non è male (nonostante il mio scetticismo per questo tipo di motori) e anche se ha solo 82 cv spinge abbastanza bene.
Per i consumi ancora non saprei  dire, ho fatto solo 100 km! Un aspetto interessante è che la cinghia di distribuzione si cambia ogni 10 anni o 180.000 km!!! Avrei preferito la catena ma comunque vorrà dire che al massimo la cambierò 2 volte. Lo spazio dentro non è male e anche il bagagliaio è abbastanza grande (300 litri).
p.s. Adoro le targhe austriache. Quelle tradizionali sono composte da 3/4 lettere (le prime 1/2 indicano il distretto) e da 3 numeri. Però sono personalizzabili (e li c’è da divertirsi a vedere le personalizzazioni). Tra la sigla del distretto e i numeri è presente lo stemma del Land di residenza (le targhe in Austria seguono la residenza del proprietario, quindi se cambiate residenza dovete cambiare anche la targa). Per chi ad esempio si sposta dall’Italia all’Austria deve ritargare l’auto entro 3 mesi. Il costo se non sbaglio è di circa 300 euro per la targa personalizzata ma non sono sicuro dovrei domandare a qualche mio amico in Austria!
Qui sotto un esempio di Targa Austriaca

Lingua – Soldi – Concorrenza

Mi chiamo Alessandro è sono un Tecnico di Radiologia.
Ho 26 anni e vivo, per il momento, a Parma. Avevo 26 anni e ho vissuto a Parma. Ho frequentato l’Università di Modena e da circa un anno lavoro a Parma (prima ho lavorato in Prov. di Reggio Emilia). A dire il vero in Austria ancora non ci sono 🙂 però due giorni fa sono riuscito ad ottenere (dopo quasi 6 mesi di agonia) il riconoscimento (Anerkennung) della laurea dal Ministero della Salute (Bundesministerium für gesundheit) austriaco.
Non è stato semplice (neanche economico in realtà :S) però alla fine ci sono riuscito. Il prossimo passo (il più difficile) sarà trovare il lavoro in Austria (tenendo conto del fatto che io al momento in Italia lavoro).

Per i non addetti ai lavori, quando sentono parlare di Professioni Sanitarie pensano a una sorta di isola felice dove il lavoro è sempre li pronto e anche con un buon stipendio.

La realtà (almeno da 3/4 anni) è molto diversa (basta pensare che nei concorsi pubblici per Tec. di Radiologia per 1 posto si presentano 600/800 persone).

La voglia di lasciare l’Italia però sono in parte per motivi professionali, ma anche e sopratutto, per motivi sentimentali 😉 e culturali.

La solita frase “eee lì è tutto un altro mondo” è una realtà.

Un mondo non perfetto ma sicuramente più vivibile e con un senso del rispetto delle regole introvabile in Italia (per motivi culturali forse in Südtirol si avvicinano).

Com’è la situazione lavorativa nel nostro settore in Austria? Direi normale.
Non c’è carenza di personale (ciò rende non semplice per uno straniero trovare lavoro) ma neanche esubero. 
Diciamo che se uno parla abbastanza bene il Tedesco e conosce il suo lavoro, sicuramente prenderanno in considerazione la candidatura con una buona possibilità di essere assunti. 

Quindi, chiudo il post dicendo; se proprio volete lasciare l’Italia per fare il Tecnico in Austria tenete conto di almeno 3 fattori:

La lingua. (è necessario conoscere il tedesco abbastanza bene liv. B1/B2)

Soldi. La pratica per il riconoscimento con traduzioni e tasse implica una spesa quasi certa di circa 900/1.000 euro (più eventuali corsi di tedesco quindi almeno altri 1.000/2.000 euro + ev. viaggi).

Concorrenza. In Austria non vi stanno aspettando con le braccia aperte quindi il posto ve lo dovete guadagnare tenendo conto della concorrenza rispettivamente di autoctoni&tedeschi, cechi,ungheresi,slovacchi,croati,polacchi (tutta gente spesso ben preparata e con un buon tedesco).


                                         


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