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Storia di un tecnico di radiologia in Austria

Willkommen! Parliamo di Austria – vita, cibo, lavoro, cosa vedere. Ogni tanto però, vi secco con le mie riflessioni.

Tag: Bassa Austria (Page 1 of 2)

Quali orari rispettano i negozi e i centri commerciali in Austria?

Direi strani per noi italiani.
Ad esempio il Lidl fino a poco tempo fa apriva alle 7:30 e chiudeva alle 18:00.
Ora è  tra i primi ad aver cambiato orario portandolo dalle 7:40 alle 20:00. Diciamo quasi una rivoluzione per l’Austria.
Infatti qui gran parte dei negozi, ma anche i centri commerciali, aprono abbastanza presto (7:30/8) e chiudo presto (tra le 18:00-19:00). A Vienna potrete trovare alcuni centri commerciali che rimangono aperti fino le 20:00-21:00 ma nel resto dell’Austria è abbastanza raro.
Diciamo che, per chi lavora negli stessi orari dei negozi, è una vera scocciatura.
Se lavori facendo turni allora il problema è relativo.
Certo che ora che il Lidl ha iniziato a spostare in avanti l’orario di chiusura, probabilmente lo seguiranno altri (ammesso che porti maggiori incassi).
La domenica invece è tutto chiuso e quindi se avete bisogno di qualcosa dovrete andare in una stazione di servizio.

Benzina

In Austria oltre alla classica benzina (95 RON)  e il diesel, trovare anche la benzina speciale da 98 o 100 RON (che si trovano anche in Italia), il diesel con basso contenuto di zolfo e una benzina da 92 RON.
Vi consiglio di non rifornirvi nelle stazioni di servizio sulle autostrade; i prezzi sono almeno 25 cent superiori alle normali stazioni di rifornimento che troverete sulle statali e in città.
Visto che non esistono caselli, vi conviene uscire dall’autostrada, che tanto dopo pochissimi chilometri, se non metri, ne trovate una (almeno di solito).
Caratteristica dei distributori di carburante austriaci è quella di avere un piccolo supermercato all’interno aperto fino alle 24 (niente di speciale, ma di notte oppure la domenica vi può tornare utile in caso di bisogno).
Altre invece sono completamente automatizzate e di solito non sono legate ad una specifica compagnia petrolifera, quindi troverete prezzi ulteriormente più bassi (3-5 cent).
La mia preferita è la Turmöl per la benzina normale, mentre se voglio mettere la 100 ottano di solito vado alle Shell.
Quando riesco mi rifornisco a Wels, dove vive la mia ragazza, questo perché i prezzi sono di 3/4 cent inferiori rispetto Horn e con i 1000 km al mese che mi sparo un po di differenza la fa.
Dulcis in fundo:
quanto costa la benzina/diesel in Austria?
Per il momento i prezzi oscillano tra 1,29-1,35 euro per la benzina e 1,27-1,33 per il diesel.
                                                          

Birra

In Austria si consuma molta birra, tanto che gli austriaci sono terzi come consumo pro capite (fonte Wikipedia per l’anno 2009 con 106,2 litri all’anno, l’Italia si ferma a 28 litri).
Venendo qui troverete diverse birre di qualità quasi sempre molto buona.

Alcune marche famose sono la Gösser (Stiria), Zipfer (Alta Austria), Puntigamer (Stiria), Wieselburger (Bassa Austria), Ottakringer (Vienna), Zwettler (Bassa Austria), Kaiser (Salisburghese) ecc.
Questo è un elenco completo delle Birre austriache.

Personalmente ho provato la Gösser, Zipfer, Wieselburger, Zwettler, Kaiser, Edelweiss, Kaiser, Schwechat, Egger e penso basta.

Tra le mie preferite ci sono la Edelweiss Weißbier e la Wieselburger.

Tra le non austriache consiglio le irlandesi Guinness e Kilkenny,

la francese Adelscott, la tedesca HB München weiß, la ceca Budweiser Budvar e per chiudere la sudtirolese Forst.

E voi? Qual è la vostra birra preferita?

TC

Sono ormai alla terza settimana di affiancamento in TC.
Quali sono le mie impressioni e le differenze con l’Italia?
La prima principale è il ruolo del Tecnico di Radiologia.
In Italia si ha la sensazione (alcune volte poco sensazione e molta realtà) di essere considerato un’incapace. La presenza del Medico Radiologo diventa fondamentale e tu diventi non un professionista con tanto di laurea, ma un esecutore degli ordini, senza capire (ma non perché sei un cretino, ma perché non ti viene spiegato nulla).
Piccolo esempio.
Le ricostruzioni 3D.
Ho sentito, e dove facevo tirocinio visto, polemiche sul fatto se il Tecnico di Radiologia ha le conoscenze e la capacità per fare le ricostruzioni (se qualcuno me le spiega come si fanno perché no??? tra l’altro anche noi sosteniamo un esame di Anatomia all’Uni.).
Qui è prassi normale che sia il Tecnico di Radiologia a fare le ricostruzioni così che il medico si trova tutto pronto per fare il referto.
Secondo aspetto il mezzo di contrasto (Das Kontrastmittel).
In Italia insieme al Tecnico e al Radiologo è presente un Infermiere. Lo scopo è quello di incanulare le vene, preparare il mezzo di contrasto, gestire la “farmacia” ecc.
Qui l’infermiere in Radiologia non esiste.
Se il paziente viene dal PS o dal reparto, la vena è già pronta.
Se è un paziente esterno, si chiama il Radiologo.
E per il mezzo di contrasto? Per chi ha lavorato in Tc sa benissimo che i moderni iniettori sono praticamente automatizzati. Le operazioni da fare sono semplici (basta sempre qualcuno che ti spiega come si fa). Quindi è direttamente il Tecnico che piazza la sua Nacl e il contrasto nell’iniettore…
Altro capito.
Posizionamento della ROI e invio M.d.C.
In Italia esiste l’incapacità cosmica del Tecnico, che a quanto pare non è in grado di vedere dove si trova l’arco aortico, o dove si trova l’arco polmonare ecc.
Anche per la ROI qui è il tecnico che la posiziona e poi manda il contrasto (il Medico Radiologo naturalmente è presente perché è lui che autorizza l’utilizzo del contrasto, ma non è seduto accanto a te, è nella sua postazione a 2 metri di distanza che referta subito le immagini che invii. Sostanzialmente non pensa che sei un cretino che non sa quello che sta facendo).
Se ci sono problemi in cui diventa fondamentale la presenza del Radiologo?
E’ quasi accanto, quindi si chiama e si vede qual è il problema e come risolverlo. Stop.
Purtroppo essendo la mia prima esperienza lavorativa in Austria non posso dirvi se è prassi che il Tecnico in TC gestisca quasi tutto in autonomia, oppure in altri Ospedali il modello è quello italiano, ma se riesco chiederò info ai colleghi 😉 (agg, del 27.2  sembrerebbe che come funziona ad Horn funziona in quasi tutta l’Austria, mentre l’eccezione è il modello Italiano).
In conclusione quello che mi sembra evidente è che qui veniamo considerati veramente professionisti che sanno quello che fanno, nel limite delle nostre competenze e conoscenze.
Tutto questo in Italia è difficile vederlo. Capita solo alcune volte di trovare Radiologi che vivono nel 2014 e che quindi ti considerano un professionista, ma nella mia breve carriera me ne saranno capitati 2/3 al massimo.

Ognuno conosce i suoi polli

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La prima volta che sono venuto in Austria in auto, le prime cose che mi hanno lasciato sorpreso sono state:
1)la linea tratteggiata;
2)i limiti di velocità;
3)gli autovelox (radar) non segnalati.

Ora che sono passati 4 mesi ho tratto alcune conclusioni da questi tre aspetti del codice della strada.
Inizio dal terzo punto perché è breve:
– se c’è un limite di velocità lo devi rispettare autovelox o non autovelox, polizia o non polizia, punto.
– per facilitare il punto appena detto i limiti dovrebbero essere meno assurdi. (tipo in Italia statali diritte di pianura senza centri abitati e il limite di 70 o anche di 50 a volte, con autovelox naturalmente) Se venite in Austria vi troverete con statati di montagna con limite 100 km/h. Io non mi azzardo a tenerli e non solo io. Quello è infatti il limite massimo di velocità, ma nessuno ti obbliga a tenere quel limite. Dipende dal traffico dalle condizioni climatiche. In una parola dipende dall’intelligenza di chi è al volante stabilire se è o no possibile tenere quel limite massimo di velocità.
– stesso discorso per la linea tratteggiata. In Italia è un miraggio, in Austria è la norma e solo in punti REALMENTE pericolosi vi troverete la linea continua. Rimane appunto l’intelligenza della persona.
A questo punto ho fatto questa riflessione. Ma perché in Austria i governanti si fidano così tanto dei loro cittadini , lasciando ampio margine di decisione e in Italia no?
Apriamo una parentesi, capisco che in Italia i limiti assurdi con autovelox incluso hanno un obiettivo ben preciso…capisco che qui in Austria se non c’è l’autovelox c’è la Polizia, in definitiva se non rispetti i limiti lo fai a tuo rischio e pericolo, pericolo di trovarti o il portafoglio o il bancomat alleggerito.
Ma penso che ci sia dell’altro.
La domanda è: se i governanti austriaci cominciassero a governare in Italia, quale regole ci troveremmo ad avere? Quelle Austriache o ugualmente quelle Italiane?
Io opto per la seconda. Al massimo potrebbero iniziare con quelle austriache ma in poco tempo direbbero: “ognuno conosce i suoi polli”, rimettiamo le regole italiane.
Il popolo austriaco (con tutti i suoi difetti) hanno un senso civico e un senso del rispetto delle regole a prescindere se c’è il guardiano accanto o no che in Italia (a qualsiasi latitudine) se uno lo sogna cade dal letto.
Non è che tutti gli austriaci siano angeletti, ma se in Italia su 10 solo due rispettano il limite (due lo sforano di poco e a sei non frega un bel nulla e corrono a 200 Km/h) in Austria il rapporto è invertito. Al momento (stranieri a parte) non ho mai visto austriaci sfrecciare a 200 km/h in autostrada (tra le altre cose è così raro che poi finiscono sui giornali).
L’austriaco non va al massimo del limite consentito e non supera anche se c’è la linea tratteggiata, se l’intelletto e la ragione dice che farlo in quel momento (vuoi per il ghiaccio, per la pioggia, per la poca visuale) non è sicuro per se stesso e per gli altri.
Se state per immettervi in autostrada, l’austriaco, se non ha la carreggiata occupata, mette la freccia e vi fa immettere, se procedete a 130 km/h e avete un camion davanti, l’austriaco, mette la freccia o rallenta per farvi passare, se state superando a 110 o  a 130 l’austriaco non vi sfanala in continuo per lasciarlo passare…aspetta.
Non fa ragionamenti del tipo: se la legge me lo permette che me frega? (peccato che per decreto legge nessuno ti può ridare la vita).
Quindi dico, prima di pretendere un cambio delle leggi, cambiate prima voi, le leggi sono una conseguenza della maturità civica di un popolo e non l’inverso.

Aspetta e spera che l’aumento di stipendio non si avvera

Avete presente quanto si paga in Italia per farsi riconoscere i 3 anni di Uni solo ai fini pensionistici???
Anche decine di migliaia di euro, che vengono trattenuti ogni mese dallo stipendio.
Sapete quanto ho pagato in Austria per farmi riconoscere i 2 anni e mezzo di tirocinio non solo ai fini pensionistici ma sopratutto per l’anzianità lavorativa? Se conoscete il personaggio Cetto la Qualunque potete sapere già la risposta*…..se non lo conoscete ve la dico io (ma in modo più fine eh!)
Nulla, Zero, neanche un centesimo, neanche una Lira, Null, neanche uno Scellino (vecchia moneta dell’Austria sostituita dall’Euro).
E per i quasi 3 anni fatti in Italia? Idem.
Mi sono ritrovato il secondo cedolino con il 4° livello di stipendio e con gli arretrati per il mese precedente (che ero al primo perché ancora non avevono fatto i conteggi).
Che dire….in Italia mi sono fatto 2 anni e mezzo di tirocinio (non pagato…andate a vedere quanto prende un tirocinante in Austria…ok ve lo dico parte dai 400/500 euro il primo anno e arriva sulle 800/900 euro l’ultimo anno, pensate che ci sono privati in Italia che pagano, in ordine con il contratto, 1.100 euro….) e 3 anni di lavoro e neanche 1 cent di aumento.
Qui, “neo assunto”, entro col 4 livello e a Marzo arriva già l’aumento per l’adeguamento all’inflazione (Hypo Adria Bank permettendo*).
* Hypo Adria Bank è/era una “banchetta” regionale della Carinzia, che volendo diventare grande, grande se fatta…ossia un grande problema per l’Austria intera. Un pozzo senza fondo (una delle tante definizioni della stampa), che potrebbe arrivare a costare 19 miliardi di euro (le cifre sono state dimensionate a 4 miliardi, domanda: chi è che mente? il tempo darà risposta).

Punti di vista

Per una nazione con oltre 60 milioni di persone, una città viene definita grande, solitamente quando comincia ad avere almeno più di 500.000 abitanti.
Ne consegue che paesi di 5.000/10.000 abitanti siano considerati appunto paesi o poco più.
L’Austria però di abitanti ne ha circa 8.500.000. Per avere un’ idea la sola Lombardia in Italia ha 10.000.000 di abitanti.
Di questi 8.500.000 quasi 2.000.000 vivono a Vienna e dintorni (Umgebung).
Dove vivo io ci sono poco più di 6.500 persone.
Dove voglio arrivare?
Un austriaco mi ha chiesto:
“La città da dove vieni in Italia più o meno quanto è grande?”
“Mah è una città medio-piccola”
“Ah, quindi più o meno come Horn!” 
“No! Più o meno come Linz!” °
“Aaaah, allora è una grande città!”
Questo vi renderà chiaro perché troverete qui in Austria McDonald’s/Burger King/ Nordsee anche in paesi dove in Italia al massimo trovate il proverbiale Forno. 
Oppure avrete la vostra stazione dei treni (ma veramente funzionante).
Avrete anche la vostra bella ADSL che funziona a 8 Mb veri (in Italia difficile trovarli anche in città).
La lista potrebbe continuare…
Alla fine trovo questo molto comodo. Vivi in un posto con i vantaggi del paese (tranquillità, prezzi affitti più bassi, ecc.) ma hai servizi che in Italia, in alcuni casi, non trovi neanche in una città.
° 200.000 abitanti

Saluti

Una cosa abbastanza curiosa del tedesco e della sua variante austriaca, sono le quintalate di saluti disponibili e per qualsiasi fascia oraria.
Si va dall’universale Grüß Gott utilizzabile 24h no stop al Guten Morgen ( Morgen brevemente) al mattino o  Guten Tag (molto tedesco, poco utilizzato in Austria). Da circa le 11:30/12 fino alle 14:00/14:30 c’è il Mahlzeit( Moizeit in dialetto). 
Poi abbiamo anche il Guten Abend (Abend).
Altri saluti sono il grüß dich/euch  (Griaß di in dialetto) e l’austriaco Servus. 
Altra carrellata per congedarsi: Auf wiedersehen, wiedersehen, wiederschön, papa, pfiat di/euch, tschüss, ciao… 
Se vi sembrano pochi pensate che ci sono anche diverse varianti dialettali!


Casa!

In questi giorni sono riuscito a trovare un appartamento ad Horn.
Al dire il vero è andata la mia ragazza con la sua famiglia a vedere la casa.
Ho visto le foto non è per niente male, a circa 1,5 km dall’Ospedale e a 500 m dall’area commerciale (praticamente ci sono quasi tutte le catene di negozi per alimentari,mobili ed elettronica dell’Austria e tutto in un paese di neanche 7.000 abitanti, questo è il bello dell’Austria, quello che per noi è un quartiere di una città medio-piccola italiana per l’austriaco è una città medio-piccola).
Il costo è di circa 550 euro al mese, non poco ma neanche molto, tenendo conto che è circa 73 mq ed è abbastanza nuova e pure semi ammobiliata (una rarità in Austria)
Ci sarà da dare una rinfrescata ad alcune pareti e poi dovrò comprare un letto e una lavatrice.
Sono soddisfatto perché il 24 parto alla volta di Wels e 25 potrò già dormire nel mio nuovo appartamento e poi dalla settimana dopo iniziare a fare le varie trafile burocratiche austriache (consegnare gli ultimi documenti al lavoro, andare a richiedere il Meldezettel, iscrivermi all’AIRE, aprire un conto in austria ecc. ecc…..)
Spero di fare tutto questo in una settimana, così da iniziare a lavorare il 4 novembre in santa pace. Infatti questa volta all’ansia del nuovo lavoro si aggiunge l’ansia di una nuova lingua…
p.s. se non oggi o domani staccano internet quindi per il prossimo aggiornamento mi sa che passano un po di giorni.

Operazione Valchiria completata

Anche l’ultima prova è andata!  Dal 4 novembre inizio a lavorare in Austria! Un po di nervosismo c’è. Devo imparare bene la lingua adattarmi ad un nuovo stile di vita e nuovi modi di lavorare, ma con la buona volontà si supera tutto. Per due mesi sarò affiancato da un collega e per circa 6 mesi non farò notti ma solo 8 ore al giorno dal lunedì al venerdì. Non male tenendo conto che cosi avrò il tempo di studiare tedesco e a gennaio 2014 iscrivermi ai corsi che vengono tenuti nella locale Volkshochschule. Ora devo mettermi a cercare casa (se non trovo una idonea alle mie esigenze per uno/due mesi starò negli appartamenti messi a disposizione dall’Ospedale). Devo tradurre anche il certificato di nascita, il certificato di cittadinanza e l’ultimo certificato di servizio. Sto preparando anche diversi scatoloni con la mia roba, anche se alcune cose le ho già portate dalla mia ragazza. La prossima settimana devo anche fare l’ultima visita medica. Tante cose da fare, pure troppe, sperando sempre di non dimenticare nulla!

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