Get a site

Storia di un tecnico di radiologia in Austria

Willkommen! Parliamo di Austria – vita, cibo, lavoro, cosa vedere. Ogni tanto però, vi secco con le mie riflessioni.

Tag: burocrazia

L’incubo burocratico di ogni emigrato italiano

Reazione appena sai che devi chiedere un documento in Italia

Reazione appena sai che devi richiedere un documento in Italia

Personalmente, e credo se qualcuno ne ha avuto a che fare, anche per altri, è il
CASELLARIO GIUDIZIALE!!!
E’ davvero un incubo.
Sapete perché?
Perché, se non sbaglio, è l’unico documento che non può essere richiesto all’ambasciata/consolato italiana/o, ma deve essere richiesto direttamente in Italia.
Se già questo è seccante per me che sto in Austria, figuriamoci per chi vive in Australia!

Per richiederlo dovete compilare questo modulo e inviarlo in un qualsiasi tribunale italiano (non necessariamente quello di residenza). Io personalmente l’avevo richiesto a Bolzano per ottenere una copia direttamente in tedesco.

Il problema nasce dal pagamento delle marche da bollo, che naturalmente potete trovare solo in Italia.
Quindi che fare?
Ho mettere dei soldi nella busta necessari per comprare le marche e quindi se ne occuperà l’ufficio a metterle, oppure dovete chiedere a qualcuno che sta in Italia di portare tutto e spedirvi per posta il documento.

Io volevo scegliere la prima opzione ma alla risposta; ” se si fida di mettere i soldi” ho cambiato idea.

Quindi ho preferito spedire il documento di richiesta a mio padre e lui a sua volta ha messo le marche da bollo più una busta già con il mio indirizzo austriaco e un francobollo per l’Austria.

Questa modalità, leggendo su internet, è quella maggiormente utilizzata da chi vive all’estero.

Rimane un grosso problema, sopratutto se non avete qualcuno in Italia.

Mi domando quindi dove possa nascere la difficoltà burocratica che impedisce al consolato stesso di informarsi presso un tribunale italiano e poi rilasciare questo documento per chi è iscritto all’AIRE.
Rimango con questo dubbio e sudo freddo quando lo devo richiedere!

Wien ist anders…..ma veramente!

Se dall’Italia vi trasferite a Vienna rimarrete, almeno credo, piacevolmente sorpresi.
Mezzi pubblici efficiente, città pulita (nonostante i suoi 1.800.000 di abitanti), diverse attrazioni ecc.
Se invece dall’Austria vi trasferite a Vienna la musica cambia.
Nel mio caso dopo essere stato quasi 1 anno a Horn mi ero abituato bene.
I viennesi sono, secondo me, molto diversi dal resto degli austriaci.
Sicuramente il fatto di essere una grande città non aiuta. In generale però, i viennesi mi sembrano decisamente più diffidenti e sotto certi aspetti scorbutici.
La burocrazia diciamo che non è il massimo dell’efficienza come il resto dell’Austria.
Rimangono però questi giudizi a caldo e sicuramente cambieranno (nel bene o nel male) più in avanti. L’atmosfera cambia anche per il consistente numero di italiani che vivono qui. Non è assolutamente difficile ascoltare ogni giorno qualcuno parlare italiano sulla metro o per la strada. Anche in Ospedale lavorano diversi italiani (ne ho conosciuto almeno un 4/5).
Per il resto non mi posso lamentare. Per me l’Austria, Vienna o non Vienna, rimane una nazione, almeno per il momento, decisamente preferibile rispetto all’Italia. Non esistendo un luogo perfetto, ed essendoci state le circostanze favorevoli, è sempre meglio vivere nel meno peggio. Tra non molto scriverò anche un articolo in cui tiro le somme di questo 1 anno austriaco. A prestissimo!

Finita la vacanza

La breve vacanza é finita. Chiamiamola vacanza, in realtà la maggior parte del tempo ho combattuto con la burocrazia. Ho scoperto tra le altre cose che, nel mio comune di origine, ancora non hanno ricevuto nulla dall’aire e quindi risulto ancora residente in Italia. Che dire quello di iscriversi all’aire é un diritto e dovere (praticamente un obbligo dopo l’anno di permanenza all’estero) ma fanno di tutto per complicati questa semplicissima operazione. Poi mi chiedono perché, anche se avevo il lavoro, ho deciso di andarmene…(e spero di non doverci tornare).
Ho fatto anche richiesta per la chiusura del conto, speriamo bene, e ho richiesto il certificato di autenticità della patente, così da convertirla in austriaca ( si rinnova ogni 15 anni e senza visita medica).

Breve vacanza

La prossima settimana sarò in Italia per fare alcuni documenti e sbrigare alcune pratica burocratiche (tipo chiudere il mio conto e chiedere il certificato di autenticità della patente per poterla convertire). Quindi può darsi che non scriverò molto. La scorsa settimana é arrivata a casa la comunicazione da parte dell’ambasciata dell’iscrizione all’aire. Si confermano di conseguenza i circa 4 mesi necessari (almeno se mandate tutto via mail) per il cambio di residenza.

Meno male che Bolzano c’è!

Se qualcuno di voi ha avuto la fortuna di frequentare l’Uni nella Provincia di Bolzano oppure è residente li, nel caso di trasferimento in Austria potete risparmiare un bel po di soldini per le traduzioni in tedesco.
Se non lo sapete, nella Provincia Autonoma di Bolzano tutti i documenti possono essere rilasciati non solo in italiano ma anche in tedesco.
Io ne ho approfittato per ottenere dal Tribunale di Bolzano il Casellario Giudiziale in lingua tedesca (unico documento che potevo fare fuori dal comune di residenza).

Vi spiego come ho fatto:
Ho chiamato al Tribunale di Bolzano e ho chiesto se era possibile ricevere a casa il Casellario in lingua tedesca.
Mi è stato risposto di inviare il modulo di richiesta con dentro una busta intestata, 2 marche da bollo e un francobollo.
Nel giro se non sbaglio di 10 giorni ho ricevuto tutto a casa.
Che dire già si sente il profumo di civiltà…
Naturalmente se siete residenti non dovrete nemmeno tradurre la carta d’identità o documenti come certificato di nascita o quello di cittadinanza necessari per l’assunzione.
Se addirittura avete frequentato la Claudiana a quel punto non traducete un bel nulla. Pagate solo la tassa in Austria.
 
Questo è il link dove potete trovare un file pdf che spiega le varie procedure di riconoscimento delle lauree (sanitarie e non solo) in Austria – Svizzera – Germania.

Burocrazia – AIRE

Alcune settimane fa ho praticamente concluso con la burocrazia austriaca.
Il documento personale non è obbligatorio, ma penso che lo farò, non voglio vedere gli austriaci impiegare 15 min. a trascrivere i miei dati.
Rimane però ancora la burocrazia italiana.
Quella invece è ancora viva e vegeta e mi sta facendo dannare l’anima (in silenzio però perché mi sono un pochino rotto di non ricevere risposte, quindi non pongo più neanche domande, quando sono pronti sono pronti).
Ogni cittadino Italiano che ha intenzione di trasferirsi all’estero per un tempo superiore all’anno ha il dovere/obbligo/diritto (vedete voi cosa vi piace), di iscriversi all’anagrafe italiani residenti all’estero.
I vantaggi?
Potete fare una serie di documenti in Ambasciata e non avrete problemi con il Fisco.
Per questi motivi, appena ottenuto il Meldezettel (un giorno dopo essere arrivato in Austria) avevo mandato tutto per il cambio di residenza.
Sarà colpa del mio comune di residenza italiana, sarà colpa dell’ambasciata, saranno forse questi i tempi tecnici, ma ad oltre 4 mesi ancora non ho ottenuto il cambio di residenza…
Non mi resta altro che aspettare…e spero non molto ancora.
La richiesta per l’iscrizione all’AIRE può essere fatta o direttamente in Italia nel vostro comune di residenza, oppure all’Ambasciata di appartenenza (nel mio caso Vienna).
I documenti necessari sono:
Meldezettel;
Carta d’Identità/Passaporto;
Modulo di richiesta*.
Potete andare di persona all’Ambasciata e lasciare tutto, o potete inviare via mail/posta i documenti.
Il mio consiglio è quello di iscriversi all’AIRE se vivete all’estero (proprio per non avere problemi con il fisco).

Burocrazia – Meldezettel/Anmeldung

Il Meldezettel o Anmeldung è praticamente una registrazione che ogni persona che si trasferisce in Austria dovrebbe fare entro 3 giorni dall’arrivo. Questo serve per registrare la vostra residenza, oppure il domicilio, in Austria.
Solitamente si fa al Comune dove andrete a vivere  (esempio Horn) oppure al Magistrat (per quanto riguarda le città statuarie, come ad esempio Wels).
Questo è il file con il modulo da compilare e consegnare
Questo invece è il sito del governo che vi spiega cos’è, perché bisogna farlo, tempi ed eventuali conseguenze se non si fa.
Tenete conto che se lavorate in Austria avete automaticamente la residenza fiscale, anche se dichiarate di essere solo domiciliati in Austria. Ciò significa che; o vi iscrivete all’AIRE (ne parleremo un’altra volta al riguardo), così il fisco italiano non vi può dire nulla di quello che guadagnate in Austria, oppure mantenete la residenza in Italia e il domicilio in Austria ma in questo caso dovete dichiarare al fisco italiano ogni anno quello che gudagnate (poi se non sbaglio non viene ritassato grazie ad accordi bilaterali tra IT/AT e al fatto che è all’interno dell’UE).
Se andrete via dall’Austria idem dovete fare un Abmeldung, cioè dichiarare che non siete più residenti/domiciliati in Austria.
Nel modulo da compilare (oltre ai vostri dati personali) avrete bisogno dei dati di un documento (Carta d’identità opp. Passaporto) l’indirizzo dove andrete a vivere e (per ragioni fiscali) la vostra religione. Potete anche scrivere che non volete dichiararla o che siete atei (in questo caso non vi arriverà alcuna tassa che dovrebbe essere sui 100 euro/anno).
Il Meldezettel viene rilascito lo stesso giorno quando consegnate il modulo (10 min e siete a posto).
E’ importante non perdere il documento (anche perché l’eventuale copia è da pagare, mentre il rilascio no!).
Con il Meldezettel dormite tranquilli per 3 al massimo 4 mesi, poi c’è da fare un secondo ed ultimo documento: l’Anmeldungbescheinigung.

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén