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Storia di un tecnico di radiologia in Austria

Willkommen! Parliamo di Austria – vita, cibo, lavoro, cosa vedere. Ogni tanto però, vi secco con le mie riflessioni.

Storia di un tecnico di radiologia in Austria

Tag: cibo

Se un austriaco vi invita a mangiare a casa sua…

Se un austriaco vi invita a mangiare a casa sua, probabilmente vi chiederà conferma un mese prima!

Non scherzo.
Mi è capitato più di una volta di essere invitato a cena, ma con un mese o più di anticipo.
Diciamo che avete molto tempo per preparavi, però a sapere se si sarà liberi da qui ad un mese…una parola (soprattutto con il nostro lavoro).

Facciamo che il mese è passato e andate a cenare a casa del vostro amico.
Come in Italia (e penso in tutta Europa/mondo) portate qualcosa anche voi; vino e dolci sono sempre graditi,  tra giovani direi anche un bel po’ di birre.

Cosa vi potete aspettare?

Il classico menù da famiglia austriaca è (o potrebbe essere):

Primo:  Zuppa (Suppe) con pastina o con Crêpe, come questa in foto.
Secondo: La sacra Wiener Schnitzel.
Contorno: Erdäpfelsalat o Gurkensalat.
Dolce: potrebbero essere diverse cose ma tipico è il Kaiserschmarrn.
Da bere naturalmente birra, vino oppure radler.

A essere sincero la cucina austriaca non è male. Mi disturba il troppo uso di carne, che io non amo tantissimo, ma per il resto è ok.

Se salite da queste parti, vi consiglio di mangiare queste cose, poi fatemi sapere se vi sono piaciute!

I supermercati austriaci

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Ho notato su internet e nella vita reale, che molte persone, che hanno intenzione di trasferirsi in Austria, hanno una fobia di cosa troveranno nei supermercati locali.
Io direi principalmente cibo.
Ma quale?
Quello che mangiamo noi europei.
Capisco che Austria suona quasi come Australia (forse nemmeno li c’è grossa differenza), ma vorrei ricordare che è un paese Europeo che confina con l’Italia. Direi quindi che vi va (ci va) molto bene, nel senso che si riescono a trovare tante cose tipicamente italiane (sempre se siete disposti a pagare di più).
Naturalmente se cercate cose tipicamente regionali (diciamo cose che spesso  nemmeno in Italia stessa se andate in altre regioni trovate) non sempre è facile o spesso impossibile. Oppure se tanto vi mancano e vivete a Vienna probabilmente le troverete ma con un prezzo doppio o triplo.
Quindi a voi la scelta.
A casa nostra mangiamo un po di tutto.
Alcune volte italiano a volte russo e a volte austriaco.
Non mi sono mai posto il problema di assaggiare piatti di altre nazioni e non mi prende assolutamente il panico se non trovo più i miei biscotti preferiti, diciamo che cerco altre cose simili o totalmente diverse che però mi piacciono lo stesso.
Vedendo la sofferenza di certi italiani all’estero, direi che un fattore da tenere conto in caso vogliate emigrare è: ” quanto sono flessibile nel mangiare?”.
Sembra una cretinata, ma ho visto che, insieme al clima (e qui permettetemi di ridere, sopratutto quando a dirmelo sono settentrionali, poi per quelli che vivevano in Basilicata o sulla Sila, rido il doppio), il cibo fa entrare in crisi tanti immigrati, sopratutto italiani, ma non solo.
Di conseguenza lo ribadisco ancora una volta: se decidete di lasciare l’Italia per un altro paese, Austria o non Austria, valutate tutto.
Clima, cibo, lingua, cultura, distanza….
Dimenticavo! La cosa che vi dovrebbe preoccupare dei negozi alimentari austriaci sono gli orari.
Aprono alle 7:30/40 e chiudono (da circa 1 anno è così prima era alle 19:00) alle 20:00, tranne il sabato dove chiudono alle 18:00, mentre la domenica sono aperti solo nelle stazioni dei treni e di servizio.

Ma gli austriaci sono…

Incipit.
Questo post era nato prima del Ma gli austriaci sono freddi?. Poi alla fine non l’ho pubblicato perché ancora non era completo. Alcuni aspetti ricalcano il precedente post, con alcuni approfondimenti 😉

Prima di partire per l’Austria ognuno in Italia ha sparato la sua:

in Austria fa freddo;
gli austriaci sono razzisti;
non sanno vestirsi;
il cibo fa schifo.

Ora che sono qui da 1 anno posso dire le mie impressioni.

In Austria fa freddo.

Che me lo dicano i miei amici a Reggio Calabria dove “fa freddo” se ci sono 10 °c posso pure capirlo,
se me lo dice chi sta in Emilia oppure chi sta in altre Regioni più a nord un po mi viene da ridere.
Quanto sarà la differenza 3/4 °c su e giù?
Io personalmente non ho sofferto il freddo qui in modo esagerato, basta coprirsi bene. Poi se volete assaggiare un po di freddo vi invito a fare un giretto in Lettonia e già cominciamo a capirci con il termometro inchiodato a -15 °c.

Gli austriaci sono razzisti.

Premesso che di idioti ce ne sono da tutte le parti, premesso che parlo dal punto di vista di un italiano in Austria (fossi turco o bosniaco forse avrei detto tutto l’opposto), ma alla fine tutto sto razzismo non l’ho visto, anzi, io ho trovato fino ad ora sempre persone disponibili e pazienti.
Sotto tanti aspetti li trovo molto meno razzisti dell’italiano medio. In generali qui stanno sulle scatole chi, fa la sua bella vita, ma critica tutto dell’Austria definendolo un brutto posto dove vivere. Beh anche io direi di ritornare da dove è venuto.

Non sanno vestirsi.

Questo luogo comune nasce dal confondere gli Austriaci con i Tedeschi, solo perché parlano la stessa lingua.
In realtà sotto questo aspetto sono molto simili agli Italiani anche se troverete grosse differenze tra le città e i paesi, come del resto in Italia.
Se vivete o avete vissuto, come me, in zone di contadini, diciamo che non troverete l’alta moda milanese.

Il cibo fa schifo
La birra è una bomba.
Il pane lo trovo molto più buono di quello che generalmente si trova in italia.
La cotoletta è la loro specialità (buona la variante stiriana).
I dolci li trovo pure molto buoni.
Gelaterie e pizzerie veramente  italiane se ne trovano e anche a prezzi quasi uguali a quelle italiane (le pizzerie direi uguali prezzi).
Per il resto la cucina austriaca è molto “internazionale” e con molta carne.
Nelle mura domestiche se uno vuole cucinare italiano va al supermercato e trova quasi tutto quello che si trova anche in Italia (ma le cose tipicamente italiane costano di più che in Italia). In definitiva se ti sai cucinare non vedo il problema.

Queste sono le mie impressioni ad 1 anno.

In futuro, se ci saranno le circostanze, riscriverò quello che penso di questo paese. La mia opinione potrebbe anche cambiare!

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