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Storia di un tecnico di radiologia in Austria

Willkommen! Parliamo di Austria – vita, cibo, lavoro, cosa vedere. Ogni tanto però, vi secco con le mie riflessioni.

Storia di un tecnico di radiologia in Austria

Tag: Horn (Page 1 of 2)

Tecnico di Radiologia vs Infermiere

Volevo oggi parlarvi del rapporto tra il Tecnico di Radiologia e l’Infermiere qui in Austria.
Ne sento il bisogno perché lo trovo molto differente rispetto all’Italia e sotto molti aspetti decisamente peggiore.
Come sapete parlo di solito sempre bene dell’Austria perché realmente, sia dal punto di vista lavorativo che per quanto riguarda la qualità della vita, ritengo l’Austria un gradino superiore rispetto l’Italia.
Questa però degli infermieri è una storia che mi lascia a tratti stupefatto.Forse il problema è da ricercare nel nostro comportamento, anche se a me sembra di comportarci in maniera amichevole. Forse è semplicemente la pressione di lavorare in un grande ospedale con molto lavoro (questo lo dico perché le infermiere delle stazioni, dove il lavoro procede in maniera rilassata, sono nel 90% molto più gentili delle infermiere in sala operatoria e nelle terapie intensive), anche se mi domando perché questo stress non influisca sui medici (a parte quelli di sala operatoria, che però rimangono spesso più gentili di tantissime infermiere).

Un’ altra causa è forse nel titolo di studio (anche se dal 2015 anche le infermiere cominceranno a frequentare una Fachhochschule).
I tecnici di radiologia hanno un Bachelor mentre gli infermieri un diploma (anche se per un italiano è una formalità, per gli austriaci il titolo è una fissazione).

Sostanzialmente noto e percepisco che, infermieri e tecnici qui in Austria non si considerano “colleghi”.
Questo mi appariva e mi appare molto strano, visto che in Italia tra noi e infermieri mi sembra che ci sia un buon rapporto, almeno dove ho lavorato io, e non ci sono divisioni così profonde come se si trattassero di due categoria completamente diverse.
Alla fine si tratta sempre di professioni sanitarie.
Per carità anche qui si riesce ad avere un buon rapporto con alcune/i infermieri, ma mi sembrano decisamente in minoranza rispetto all’Italia.
Poi anche il fatto di essere l’AKH ci mette del suo, visto che già ad Horn il discorso era un po diverso e la collagorazione era decisamente migliore.

La vostra realtà lavorativa invece com’è? Sarei veramente curioso di capire se questo austriaco è un caso isolato o in generale ci sono problemi tra tecnico e infermiere.

Costo della vita in Austria.

Classico metodo utilizzato da queste parti per spendere poco

Classico metodo utilizzato da queste parti per spendere poco

Per chi si sposta dall’Italia all’estero una domanda che si farà è:

Quant’è il costo della vita? Maggiore, minore o uguale all’Italia?

Rispondere a questa domanda risulta sempre abbastanza difficile.

Si deve tenere conto di diversi fattori:

  1. Pressione fiscale
  2. Stipendio che avevate in Italia e quello che avete qui in Austria
  3. Zona dove vivevate in Italia e dove venite ad abitare qui
  4. Abitudini alimentari
  5. Interessi
La pressione fiscale effettiva era nel 2013 in Austria al 46,8% contro un record italiano del 54% (fonte). Come vedete l’Austria non rimane indietro.
La tassazione sulle società è del 25% in Austria contro il 31,4% dell’Italia.
L’IVA standard in Austria è al 20% e una ridotta al 13 e 10%.
In Italia abbiamo quelle ridotte al 4/8/10% e quella standard al 22%.
La benzina costa mediamente 30/40 cent meno che in Italia.
Le autostrade vengono pagate con una vignetta (circa 85€ per 1 anno).
Energia elettrica e gas sono mediamente più economiche (ho speso per 10 mesi circa 28 € al mese per gas e luce).
Acqua e rifiuti sono inclusi nei costi di condominio e sono più bassi di quelli italiani.

Se vi spostate in Austria e riceverete uno stipendio più alto dell’Italia (anche nell’ordine dei 100/200 euro al mese in più) già direi che la bilancia comincia a pendere dalla parte austriaca. Considerate che in Austria oltre alle 13ma c’è sempre la 14ma e che la tassazione su questi due stipendi è minima (praticamente pagate solo la Sozialversicherung).
Se lo stipendio austriaco sarà uguale o più basso, tenete conto che non necessariamente avrete qui un tenore di vita migliore (però i servizi austriaci sono decisamente migliori).

Determinante è anche la zona dove vivevate in Italia e dove abitate qui in Austria.
Se da un paesino di 1.000 abitanti si spostate a Vienna certamente vi sembrerà tutto più caro.
Se da Roma vi spostate in un paesino in Austria di 1.000 abitanti forse vi sembrerà tutto più economico.
Io mi ero spostato da Parma a Horn risparmiando ogni mese solo di affitto 150 €.
Ora che vivo a Vienna pago circa 70 € in più di Parma, ma, con tutto il rispetto per Parma, abito a 10 min dal centro storico di Vienna in un appartamento moderno e nuovo.

Aspetto importante.
Se andate all’estero e pretendete di comprate SOLO cose che si trovano nella cucina italiana è normale che i prezzi aumentano. Quindi cercate di apprezzare anche la cucina locale e non createvi una vostra Little Italy. In linea generale comunque i prezzi degli alimenti non varia molto rispetto al nord Italia.

Anche i vostri hobbies sono da tenere in considerazione.
Ogni nazione ad esempio ha uno sport nazionale (Sci nel caso austriaco) e proprie abitudini per quanto riguarda divertimenti. Cercate di inserirvi con gli “autoctoni”. Del tipo scolatevi un 2/3 bicchieri di birra dopo il lavoro con un collega. Se decidete di andare al teatro/opera/cinema/concerti, i prezzi sono in linea con quelli italiani o un po più cari.
Le palestre sono abbastanza economiche se fate abbonamenti annuali (anche 20/30 euro al mese).
I musei/zoo hanno prezzi di norma più alti di quelli italiani, ma con abbonamenti annuali, o con tessere gratuite che potete richiedere al museo stesso, avrete sconti sull’ingresso.
Oppure potete risparmiare facendo una corsa/passeggiata nei diversi parchi o sentieri di montagna, o gustarvi il paesaggio di un bel lago alpino.

Vedete voi, per quando si pensi all’Austria a un paese “noioso” alla fine i divertimenti si possono trovare (ho tralasciato uno dei maggiori divertimenti per gli austriaci, ma vi basterà avvicinarvi al confine per capirlo…).

Quindi il costo della vita in Austria è maggiore o minore dell’Italia? Nel mio caso è stato minore, nel vostro dovete scoprirlo.

p.s. divertitevi su questo sito a confrontare i costi tra la vostra città e le città austriache.

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Quali sono le zone più ricche dell’Austria?

Approfitto delle ultime statistiche rilasciate dall’equivalente austriaca dell’Istat per parlare di quali sono le zone con un reddito pro capite più alto in Austria.

Qui trovate l’articolo completo.
Io invece volevo proporvi brevemente questa immagine 
Come vedete è una cartina dell’Austria divisa secondo i criteri UE NUTS-3 con riferimento ai redditi pro capite 2012.
Praticamente sono diversi distretti messi insieme e di solito formano delle Regioni storiche, per esempio la Waldviertel non esiste come organo amministrativo/politico vero e proprio ma  è una regione storica austriaca.
La zona in assoluto più ricca risulta essere Salisburgo e Provincia con un reddito di 49.100 €/anno.
Al secondo posto Linz-Wels con 48.500 €. Terzo posto per Vienna con 47.300 €.
Le zone più povere sono invece il Weinviertel con 19.000 € (ultima posizione, 35ma), Mittelburgerland con 20.600 €….e poi Waldviertel con 25.300 € in 29ma posizione.
A livello di Land, quindi, i più ricchi sono Vienna, Salisburghese, Tirolo e Vorarlberg.
Per fare un paragone con l’Italia tenete conto che la regione/provincia più ricca, la Provincia Autonoma di Bolzano, ha un reddito pro capite di 36.900 €, mentre le più povera risulta essere  la Campania con 15.700 €.
La regione più povera dell’Austria ha un reddito medio quanto la Sardegna, che però in Italia è al sestultimo posto.

Le differenze di reddito in Austria sono quindi più sull’asse Ovest-Est che Nord-Sud, anche se, essendo l’Austria al centro dell’Europa, è generalmente dappertutto piuttosto ricca.

p.s. Horn è in Waldviertel.

AKH Vienna-Wien

L’AKH di Vienna è uno degli Ospedali più grandi d’Europa e in assoluto il più grande dell’Austria.
Lavorano/iamo in circa 10.000 persone (una città della città), più naturalmente i pazienti stazionari, quelli ambulatoriali quelli che entrano al pronto soccorso, più tutti quelli che lavorano nei vari negozi presenti all’interno. In tutto si può arrivare a quasi 40.000 persone!
L’Ospedale si sviluppa sia in ampiezza che in altezza (21 piani).

Queste sono alcune foto

Per noi (tecnici di radiologia), andare a fare toraci a letto è un grande divertimento! Un mio collega ha calcolato che nelle giornate terribili si può arrivare a fare quasi 12/14 km a piedi! E penso sia possibile, io già impiego a passo svelto 10 min per spostarmi dallo spogliatoio al reparto di radiologia più vicino.

Per quanto riguarda i macchinari utilizzati in radiologia, si trattano quasi sempre di Siemens (70/80%) e a volte Philips e Ge. Sono tutti abbastanza moderni tranne i portatili. Alcuni hanno 20 anni! Stranamente all’AKH, a differenza di Horn, gira ancora molta carta. Anche i pazienti che vengono dai reparti sono accompagnati da una richiesta cartacea del medico del reparto.

Per ora mi fermo qui. Appena avrò altro da raccontare vi aggiorno.

Nachtdiest

Ormai é passato un mese da quando ho iniziato a fare il turno di notte.

Sta procedendo tutto abbastanza bene.

Le mie più grandi paure erano:

la TC;
e la lingua.

Nel primo caso il problema é che normalmente non lavoro in TC. Quindi diciamo che non ho molta “dimestichezza”.
Alcuni esami tipo  politrauma, encefalo, addome e via dicendo mi sento sicuro. Altri, soprattutto gli esami di angio-tc, mica tanto.
Il problema é che li avrò visti 2/3 volte e fatti solo 1 o 2 volte, quindi ho sempre abbastanza tensione.

Per la lingua in qualche modo me la cavo.
Se proprio non capisco vado di persona a parlare. La mia più grande difficoltà infatti é conversare al telefono.

Le notti sono abbastanza tranquille.
Può capitare benissimo di dover lavorare fino alle 04:00/05:00 del mattino (soprattutto nel fine settimana), ma tutto sommato sopportabili, in quanto il numero di pazienti non é esagerato (dalle 19:00 alle 07:00 ci sarà una media di 15/20 persone concentrate per l’80% nella fascia oraria 19-24)

Direi, quindi, che sto superando questo ennesimo esame (di tedesco, di radiologia e di vita lavorativa).

A settembre ne riparliamo, visto che inizierò la nuova avventura a Vienna.
Sono abbastanza teso, ma credo che lavorare all’ AKH possa essere una grande opportunità per la mia crescita lavorativa e anche un bel biglietto da visita per il mio curriculum, se un domani mi dovessi spostare in un altro ospedale.

Documenti necessari per l’assunzione

La burocrazia austriaca è molto dettagliata.
Anche in caso di assunzione vi verranno richiesti una serie di documenti fondamentali ai fini pensionistici e del conteggio degli anni di anzianità maturata.
Alla fine saranno soddisfazioni.
Per esempio io sono stato assunto con già quattro scatti di anzianità e questo grazie al fatto che mi sono stati riconosciuti gli anni di tirocinio e i quasi 3 anni di lavoro in Italia.
Quindi ricordate di conservare tutti gli stati di servizio dei datori di lavoro e poi di farne una traduzione (o se disponibile fateveli rilasciare in inglese).
Per il discorso pensionistico, sarà necessario trovare la licenza elementare, media, il diploma e la laurea (non vanno tradotti, servono solo come prova che avete iniziato e finito gli studi). Io non ero riuscito a trovare la licenza elementare così ho richiesto alla scuola un’attestato che dall’anno tot all’anno tot ho frequentato quella scuola.
Necessaria anche la traduzione del certificato di nascita e del certificato di cittadinanza.
Naturalmente dovete avere anche un documento d’ identità (passaporto o carta d’identità).
Vi verrà chiesto anche il Meldezettel, un numero di conto per l’accreditamento dello stipendio e il documento che attesta che la vostra laurea è stata riconosciuta.
Quindi anche per l’assunzione mettetevi da parte qualcosa perché tra traduzioni e documenti vari almeno 100/200 euro partono.

TC

Sono ormai alla terza settimana di affiancamento in TC.
Quali sono le mie impressioni e le differenze con l’Italia?
La prima principale è il ruolo del Tecnico di Radiologia.
In Italia si ha la sensazione (alcune volte poco sensazione e molta realtà) di essere considerato un’incapace. La presenza del Medico Radiologo diventa fondamentale e tu diventi non un professionista con tanto di laurea, ma un esecutore degli ordini, senza capire (ma non perché sei un cretino, ma perché non ti viene spiegato nulla).
Piccolo esempio.
Le ricostruzioni 3D.
Ho sentito, e dove facevo tirocinio visto, polemiche sul fatto se il Tecnico di Radiologia ha le conoscenze e la capacità per fare le ricostruzioni (se qualcuno me le spiega come si fanno perché no??? tra l’altro anche noi sosteniamo un esame di Anatomia all’Uni.).
Qui è prassi normale che sia il Tecnico di Radiologia a fare le ricostruzioni così che il medico si trova tutto pronto per fare il referto.
Secondo aspetto il mezzo di contrasto (Das Kontrastmittel).
In Italia insieme al Tecnico e al Radiologo è presente un Infermiere. Lo scopo è quello di incanulare le vene, preparare il mezzo di contrasto, gestire la “farmacia” ecc.
Qui l’infermiere in Radiologia non esiste.
Se il paziente viene dal PS o dal reparto, la vena è già pronta.
Se è un paziente esterno, si chiama il Radiologo.
E per il mezzo di contrasto? Per chi ha lavorato in Tc sa benissimo che i moderni iniettori sono praticamente automatizzati. Le operazioni da fare sono semplici (basta sempre qualcuno che ti spiega come si fa). Quindi è direttamente il Tecnico che piazza la sua Nacl e il contrasto nell’iniettore…
Altro capito.
Posizionamento della ROI e invio M.d.C.
In Italia esiste l’incapacità cosmica del Tecnico, che a quanto pare non è in grado di vedere dove si trova l’arco aortico, o dove si trova l’arco polmonare ecc.
Anche per la ROI qui è il tecnico che la posiziona e poi manda il contrasto (il Medico Radiologo naturalmente è presente perché è lui che autorizza l’utilizzo del contrasto, ma non è seduto accanto a te, è nella sua postazione a 2 metri di distanza che referta subito le immagini che invii. Sostanzialmente non pensa che sei un cretino che non sa quello che sta facendo).
Se ci sono problemi in cui diventa fondamentale la presenza del Radiologo?
E’ quasi accanto, quindi si chiama e si vede qual è il problema e come risolverlo. Stop.
Purtroppo essendo la mia prima esperienza lavorativa in Austria non posso dirvi se è prassi che il Tecnico in TC gestisca quasi tutto in autonomia, oppure in altri Ospedali il modello è quello italiano, ma se riesco chiederò info ai colleghi 😉 (agg, del 27.2  sembrerebbe che come funziona ad Horn funziona in quasi tutta l’Austria, mentre l’eccezione è il modello Italiano).
In conclusione quello che mi sembra evidente è che qui veniamo considerati veramente professionisti che sanno quello che fanno, nel limite delle nostre competenze e conoscenze.
Tutto questo in Italia è difficile vederlo. Capita solo alcune volte di trovare Radiologi che vivono nel 2014 e che quindi ti considerano un professionista, ma nella mia breve carriera me ne saranno capitati 2/3 al massimo.

2 mesi

Sono passati poco più di due mesi da quando mi sono trasferito qui in Austria.
Quali sono le mie impressioni al riguardo?
Tutto sommato qui sto bene. Ancora esiste un minimo di civiltà, la burocrazia (per quanto complicata) procede speditamente. Sulle strisce pedonali non devo aspettare che passino 4/5 auto prima che qualcuno si fermi. Costo della vita e stipendio sono decisamente più equilibrati rispetto all’Italia. Le persone alla fine non sono male e molto più aperte di quanto normalmente si pensi. Il carico di lavoro in ospedale è praticamente uguale a quello italiano. L’Italia quindi non mi manca al momento per niente (grazie a internet poi, ci si può vedere con parenti ed amici quando si vuole. Ok virtualmente ma meglio di niente). C’è pero una nota dolente non da poco.
La lingua!
Premesso che sono arrivato in Austria con un livello B1 scarso, ma qui parlassero tedesco col mio B1 potrei fare qualcosa. Il problema è che parlano una lingua parente del tedesco e se mi metto ad imparare ascoltando, imparo il dialetto austriaco ma nessun tedesco. Quindi l’apprendimento della lingua procede al rilento. L’aspetto positivo è che l’accento austriaco secondo me è più piacevole e meno duro rispetto al tedesco classico…

Tiriamo le somme

Dopo un mese che vivo in Austria posso iniziare a fare i conti su quanto spendo in più o in meno rispetto l’Italia.

Casa:
Per l’affitto a Parma pagavo in tutto 690 euro casa però grandina (85 mq) con garage.
Qui a Horn ne pago 550 euro casa di 73 mq senza garage ma con posto auto privato.
-1680 euro/anno
Acqua:
A Parma spendevo 160/180 euro all’anno.
Qui è incluso nell’affitto.
-170 euro/anno
Canone TV:
In Italia sono circa 115 euro/anno, in Austria è più caro 288 euro/anno.
+173 euro/anno
Autostrada:
In Italia spendevo almeno 300 euro/anno.
In Austria sono 82,50 di Vignetta per 1 anno ed in caso alcuni pedaggi per Tunnel, Ponti e strade che portano a punti panoramici/turistici.
Facciamo un – 180 euro/anno.
Gasa, elettricità:
A Parma pagavo circa 60/70 euro al mese.
In Austria si paga una quota fissa per 10 mesi (io ho messo 100 euro al mese) e poi nell’ 11° e 12° viene fatto il conguaglio (la quota che ho messo io è abbastanza alta, non dovrei spendere più che in Italia, al massimo lo stesso, molto probabilmente meno).
Faccio per ora uno 0 a 0.
Benzina:
A Parma la pagavo sulle 1,68/70 euro qui 1,34.
Con una media di 12.000 km/a e un consumo di 15 km/l fanno circa 200 euro di risparmio (credo!).
-200 euro/anno.
Tassa rifiuti:
A Parma per 9 mesi ho pagato 122 euro quindi penso per 12 mesi dovrebbero essere sulle 150/160 euro.
A Horn è incluso nell’affitto.
-150 euro.
Albo professionale:
In Italia pagavo circa 90 euro/anno. In Austria non è previsto.
-90 euro/anno.
Assicurazione professionale:
In Italia pagavo 89 euro/anno. In Austria non è obbligatoria.
-89 euro/anno.
Smartphone:
In Italia pagavo 7 euro/mese. Qui 10 euro/mese ma con 1.000 min vs 150 min e 1000 sms vs 150 sms.
+36 euro/anno.
Internet casa:
In Italia avevo telefono+internet, in tutto circa 25 euro/mese.
Qui solo internet 17,90 euro/mese.
-84 euro/mese.
Conto Corrente Bancario:
In Italia 48 euro/anno.
In Austria il conto corrente per l’accredito di stipendio (Gehaltskonto) e utenze pago praticamente lo stesso
0 – 0
Assicurazione Casa:
A Parma inclusa nelle spese di condominio. In Austria pago 130 euro l’anno.
+130 euro/anno
Assicurazione/bollo auto:
Questo non posso pronunciarmi perché l’auto è di mio padre quindi tutte le tasse sono pagate in Italia.
Alimentari/vestiti/elettronica e varie:
Difficile fare un confronto, ma in linea generale l’elettronica costa meno, gli alimenti dipende ma in media tra quello che costa meno e quello di più si esce la, vesti penso idem.
Faccio comunque una media di spesa annua tra vestiti/alimenti/elettronica di 150 euro/anno più cara in Austria.
Risultato?
2.269 euro in media spesi in meno in un anno divisi per 12 mesi sono 193 euro al mese.
Direi non così male.

Lavoro

Purtroppo sono rimasto senza internet per un po di tempo quindi pochi aggiornamenti. Oggi è scattato il mio primo mese esatto in Austria, posso quindi dire le mie prime impressioni: 
in generale le persone non sono male anche se ovviamente c’è chi ha più pazienza quando capisce che non capisco (gioco di parole necessario) e chi meno. 
Sono riuscito a fare tutti i documenti necessari per il momento con una facilità impressionante (tenendo conto della mia conoscenza non ottimale del tedesco) e questo perché, nonostante la burocrazia austriaca non sia da meno di quella italiana, è però decisamente più organizzata, tutto fila alla, quasi, perfezione.  Il rispetto delle regole è la norma mentre il mancato rispetto è una rarità (che in molti casi  si paga cara).
I colleghi tutto sommato mi piacciono, sono simpatici, cercano di aiutarmi sia per il lavoro che con la lingua.
Il carico di lavoro è concentrato in modo particolare al mattino tra le 7 e le 12 mentre nel pomeriggio diminuisce di molto.
Sostanzialmente il modo di lavorare è simile all’Italia, ma sempre tenendo conto che a livello organizzativo tutto funziona meglio e non hai tutta una serie di problemi che devi affrontare in Italia. Posso dire anche che l’utenza austriaca è solitamente differente rispetto quella italiana, nel senso che non è una lamentela continua e un opporsi a qualsiasi cosa dici.
Per quanto riguarda l’orario qui si lavora 40 ore la settimana.
La prossima volta scriverò un post sul costo della vita qui (Austria – Horn) rispetto l’Italia.

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