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Storia di un tecnico di radiologia in Austria

Willkommen! Parliamo di Austria – vita, cibo, lavoro, cosa vedere. Ogni tanto però, vi secco con le mie riflessioni.

Storia di un tecnico di radiologia in Austria

Tag: Medicina

Sanità in Austria – Vorsorgeuntersuchung

Ritorno dopo quasi un mese che non scrivevo nulla (per mancanza di tempo purtroppo).
Oggi vi parlo della cosi detta Vorsorgeuntersuchung.

Ogni cittadino residente in Austria con età maggiore ai 18 anni ha diritto a una visita all’anno completamente gratuita con lo scopo di prevenire eventuali patologie.
Sono inclusi diversi esami e naturalmente più anziani siete e maggiori sono gli esami che vi faranno fare.

Gli scopi, quindi, della Vorsorgeuntersuchung sono principalmente due:

  1. ridurre i fattori di rischio
  2. riconoscere anticipatamente le patologie così da poterle curare meglio

Si cerca di prevenire le patologie cardio-vascolari,  tumori (prevenibili con screening come mammella, colon, prostata, utero…), diabete, parodontiti, dipendenze e patologie tipiche della vecchiaia.

Solitamente vi basterà chiedere al vostro medico di famiglia, che valutando i fattori di rischio, vi indicherà gli esami da svolgere.

Aspetto interessante è che questa Vorsorgeuntersuchung può essere eseguita anche da chi è residente, ma non è coperto da assicurazione (non è iscritto a nessuna Krankenkasse).

Per accedere alle visite è necessaria l’E-card (tessera sanitaria europea), ev. referti precedenti e un elenco delle medicine che assumente regolarmente.

Che dire, qui in Austria applicano alla lettera il detto “prevenire è meglio che curare”!

Il cliente austriaco

Una prima cosa che mi sta lasciando perplesso (in senso positivo) sono i pazienti austriaci…
per chi ha lavorato in Italia capirà di cosa parlo.
Come sappiamo in Italia in linea generale si è abbastanza allergici al rispetto di una autorità (qualsiasi essa sia), sopratutto poi varcata la soglia dell ospedale tutti si sentono chi sa chi (sopratutto tutti si sentono medici,quindi perché vengono in ospedale? mah). Spesso (per fortuna non sempre visto che ancora di persone educate ci sono), per fare un esame sembra che sia il paziente a farti un favore a te e ogni cosa diventa una discussione (dal tempo di attesa, a cosa si deve togliere per fare l’esame al tempo necessario per la risposta e via cantando).
Dovete sapere che invece in Austria (sempre in linea generale) le persone di solito tendono ad aver un minimo di rispetto per chi ha un autorità o se non altro c’è un maggior rispettano per le regole.
In due mesi di lavoro ancora non ho sentito nessuno lamentarsi di quanto tempo ha dovuto aspettare prima di fare l’esame (e questo non perché aspettano poco…) o addirittura,cosa che mi è capitata in italia, di sindacare su quanto tempo stai impiegando per fare l’esame o peggio su quello che realmente è necessario togliersi per fare l’esame!!!
Per fare un esempio, l’altro giorno tra una chiacchiera e l’altra con i miei colleghi non avevamo visto che  fuori c’erano 4 persone in sala d’aspetto. Nessuno si è lamentano, nessuno mi ha sfondato la porta della diagnostica, nessuno si è messo a suonare il campanello in continuo e via dicendo (comportamenti che in italia, per chi lavora in ospedale sono la regola).
Rimane il problema anche in Austria della medicina difensiva (cioè quando arriva un persona al Pronto Soccorso a scanso di equivoci – e denunce – si fa un antipasto misto di RX così ci si butta sul sicuro). Ma questo dovrebbe essere un cambio di mentalità della gente…ma forse in Europa lo capiremo quando sarà necessario esibire prima la Mastercard e poi verrai caricato sull’ambulanza…

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