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Storia di un tecnico di radiologia in Austria

Willkommen! Parliamo di Austria – vita, cibo, lavoro, cosa vedere. Ogni tanto però, vi secco con le mie riflessioni.

Tag: Ospedale Generale di Vienna

Libero dal cartellino

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Lui non timbra

Una cosa che mi ha colpito il primo giorno di lavoro in Austria (una tra le tante), è stata l’assenza del badge da “timbrare”.

Al momento nei due ospedali pubblici in cui ho lavorato qui, non si fa uso di cartellino.
Hai i tuoi turni con 3 mesi di anticipo (così vuole la legge) e ogni settimana sai in quale reparto sei.
Al mattino, se hai il turno delle 7:30, ci si incontra con i colleghi nella cucina, chi vuole fa colazione, si parla un po, si legge il giornale e dopo 15/20 min si va a lavorare.

Nessun stress.

E appunto nessun cartellino da timbrare. Certe volte mi domando come è possibile che la fiducia regni sovrana anche in una città di 1.800.000 abitanti e in un ospedale con migliaia di dipendenti (tanti stranieri). Rimane il fatto che tutti siamo puntuali e rispettiamo l’orario di lavoro (concessi pure i 10/15 min per andare fino allo spogliatoio e cambiarsi). Forse c’è la paura/certezza, che se beccati a fare i fatti propri durante l’orario di lavoro si viene licenziati, anche se dipendenti pubblici.

Il lavoro è pensato anche con momenti in cui rilassarsi (quando si parte si parte di brutto).
Nel complesso trovo qui il lavoro decisamente più rilassante (nonostante le 2,3 ore in più alla settimana).
Ripensando a come lavoravo in Italia, tra tirocinio e lavoro ho girato 6 ospedali, non mi pento affatto della scelta presa.
L’impossibilità di avere un posto, anche piccolo, per potersi 5 min rilassare per mangiare o bere qualcosa.
Lavorare costantemente percependo la sfiducia del paziente (nel 50% dei casi).
Questo e altro non mi manca per nulla.

Non so se in futuro l’organizzazione del personale rimarrà in questo modo. Penso che molto dipenderà dal comportamento dei dipendenti e speriamo quindi, di scegliere il miglior comportamento.

AKH Vienna-Wien

L’AKH di Vienna è uno degli Ospedali più grandi d’Europa e in assoluto il più grande dell’Austria.
Lavorano/iamo in circa 10.000 persone (una città della città), più naturalmente i pazienti stazionari, quelli ambulatoriali quelli che entrano al pronto soccorso, più tutti quelli che lavorano nei vari negozi presenti all’interno. In tutto si può arrivare a quasi 40.000 persone!
L’Ospedale si sviluppa sia in ampiezza che in altezza (21 piani).

Queste sono alcune foto

Per noi (tecnici di radiologia), andare a fare toraci a letto è un grande divertimento! Un mio collega ha calcolato che nelle giornate terribili si può arrivare a fare quasi 12/14 km a piedi! E penso sia possibile, io già impiego a passo svelto 10 min per spostarmi dallo spogliatoio al reparto di radiologia più vicino.

Per quanto riguarda i macchinari utilizzati in radiologia, si trattano quasi sempre di Siemens (70/80%) e a volte Philips e Ge. Sono tutti abbastanza moderni tranne i portatili. Alcuni hanno 20 anni! Stranamente all’AKH, a differenza di Horn, gira ancora molta carta. Anche i pazienti che vengono dai reparti sono accompagnati da una richiesta cartacea del medico del reparto.

Per ora mi fermo qui. Appena avrò altro da raccontare vi aggiorno.

Wien ist anders…..ma veramente!

Se dall’Italia vi trasferite a Vienna rimarrete, almeno credo, piacevolmente sorpresi.
Mezzi pubblici efficiente, città pulita (nonostante i suoi 1.800.000 di abitanti), diverse attrazioni ecc.
Se invece dall’Austria vi trasferite a Vienna la musica cambia.
Nel mio caso dopo essere stato quasi 1 anno a Horn mi ero abituato bene.
I viennesi sono, secondo me, molto diversi dal resto degli austriaci.
Sicuramente il fatto di essere una grande città non aiuta. In generale però, i viennesi mi sembrano decisamente più diffidenti e sotto certi aspetti scorbutici.
La burocrazia diciamo che non è il massimo dell’efficienza come il resto dell’Austria.
Rimangono però questi giudizi a caldo e sicuramente cambieranno (nel bene o nel male) più in avanti. L’atmosfera cambia anche per il consistente numero di italiani che vivono qui. Non è assolutamente difficile ascoltare ogni giorno qualcuno parlare italiano sulla metro o per la strada. Anche in Ospedale lavorano diversi italiani (ne ho conosciuto almeno un 4/5).
Per il resto non mi posso lamentare. Per me l’Austria, Vienna o non Vienna, rimane una nazione, almeno per il momento, decisamente preferibile rispetto all’Italia. Non esistendo un luogo perfetto, ed essendoci state le circostanze favorevoli, è sempre meglio vivere nel meno peggio. Tra non molto scriverò anche un articolo in cui tiro le somme di questo 1 anno austriaco. A prestissimo!

SOS casa

Forse ci siamo.
Probabilmente Lunedì avremo un appartamento a Vienna.
Se al proprietario andrà bene il mio stipendio finiremo con questo calvario.
Tra le altre cose, sarò (saremo), uno dei pochi ad essere riuscito a trovare un appartamento a  Vienna in soli 3 giorni.
Vi dico solo che per ogni casa ci sono almeno 14/16 o più persone candidate (per una eravamo in 400, semi centro 600 euro completamente nuova ci credo).
Mettiamoci che non sono austriaco e non ho un titolo (scriverò un post così capirete cosa intendo).

Mi salva solo lo stipendio, ma la fregatura è, che al momento non ho un cedolino di Vienna ma solo di Horn.

Ora per il fine settimana un po di pausa, lunedì si riparte e dovrò pensare a come trasferire mobili e tutto il resto entro la fine di agosto.

p.s. impressione a pelle: Vienna non è Austria e i Viennesi mi sembrano più italiani che austriaci (ok siamo in tantissimi non-austriaci). Vediamo se in futuro cambio opinione, in meglio o in peggio.

Nachtdiest

Ormai é passato un mese da quando ho iniziato a fare il turno di notte.

Sta procedendo tutto abbastanza bene.

Le mie più grandi paure erano:

la TC;
e la lingua.

Nel primo caso il problema é che normalmente non lavoro in TC. Quindi diciamo che non ho molta “dimestichezza”.
Alcuni esami tipo  politrauma, encefalo, addome e via dicendo mi sento sicuro. Altri, soprattutto gli esami di angio-tc, mica tanto.
Il problema é che li avrò visti 2/3 volte e fatti solo 1 o 2 volte, quindi ho sempre abbastanza tensione.

Per la lingua in qualche modo me la cavo.
Se proprio non capisco vado di persona a parlare. La mia più grande difficoltà infatti é conversare al telefono.

Le notti sono abbastanza tranquille.
Può capitare benissimo di dover lavorare fino alle 04:00/05:00 del mattino (soprattutto nel fine settimana), ma tutto sommato sopportabili, in quanto il numero di pazienti non é esagerato (dalle 19:00 alle 07:00 ci sarà una media di 15/20 persone concentrate per l’80% nella fascia oraria 19-24)

Direi, quindi, che sto superando questo ennesimo esame (di tedesco, di radiologia e di vita lavorativa).

A settembre ne riparliamo, visto che inizierò la nuova avventura a Vienna.
Sono abbastanza teso, ma credo che lavorare all’ AKH possa essere una grande opportunità per la mia crescita lavorativa e anche un bel biglietto da visita per il mio curriculum, se un domani mi dovessi spostare in un altro ospedale.

Mangiamoci questa Sacher

Purtroppo il mio PC é kaputt e quindi sto scrivendo pochissimo (lo smartphone é veramente scomodo).
Volevo aggiornarvi però, del mio prossimo trasferimento.
Meta: Vienna!
Ho trovato lavoro presso l’AKH e inizierò a lavorare da settembre.
In futuro vi racconterò le mie impressioni in questo ospedale.
La scelta é maturata vista l’incertezza del rinnovo del contratto qui.
Ma anche perché a Vienna ci sono molti ospedali e forse finalmente non dovrò più spostarmi da una casa ad un’altra.
Poi una città come Vienna offre molte opportunità sopratutto per uno straniero.
Dal punto di vista economico purtroppo ci perderò, ma al dire il vero preferirei un po di stabilità lavorativa anche a costo di un guadagno minore.
P.s. vorrei preparare un post sulle notti che sto facendo al lavoro qui solo soletto e che stanno andando abbastanza bene. Appena ho tempo vi racconto qualcosa.

Si parte

La notte di questo 27 Giugno si parte per Vienna…

Sono rimasto sorpreso pure io, ma dopo tre giorni da quando avevo inviato alcuni curriculum già qualcuno aveva risposto (l’Ospedale Generale di Vienna) e chiesto quando sarei voluto andare a fare un colloquio.
La prima data fattibile era proprio il 27. Questa mattina ho prenotato il treno (Euronight) che da Bologna mi porterà a Vienna verso le 8:30 del 28.
Alle 11.30 avrò il mio primo colloquio in Austria.
La tensione è molta, perché sinceramente non so come andrà col tedesco. Io a dire quello che penso, bene o male ci riesco pure, ma a capire quello che mi chiedono…ogni tanto toppo di brutto.
Quindi in questa settimana mi devo mettere sotto a studiare e capire cosa mi potrebbero chiedere e come potrei rispondere.
Spero di riposare un po sul treno e che non faccia molto caldo.
Dopo il colloquio mi sa che faccio un giretto al Donauzentrum.
Il sabato mattina sono di ritorno in Italia…forse 😀
                                                     Skyline di Vienna

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