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Storia di un tecnico di radiologia in Austria

Willkommen! Parliamo di Austria – vita, cibo, lavoro, cosa vedere. Ogni tanto però, vi secco con le mie riflessioni.

Tag: stipendio

1 anno

Il tempo è volato, ma alla fine sono già passati 12 mesi (mancano 2 settimane) da quando ho messo piede in terra austriaca.
Al momento rimango molto soddisfatto e convinto di non aver sbagliato ad aver lasciato l’Italia per l’Austria. A molti ancora non è chiara la data in cui viviamo e le opportunità aperte dall’UE (ma gli svantaggi se li prendono tutti, senza lasciarne nemmeno uno). Carta d’identià in mano si può varcare il confine e “tentare la fortuna”.
Il virgolette è d’obbligo, perché, alle porte del 2015, NON SI PUO’ andare a fare la ricerca dell’oro e poi tra 10 anni si ritorna in Ferrari straricchi.
Molti di quelli che “tentano la fortuna” se ne ritornano con tutti i risparmi prosciugati e con nessun lavoro.

Se avete intenzione di trasferirvi all’estero tenete conto di avere almeno due cose:

– conoscenza almeno base della lingua locale (A2-B1), tranne se il vostro lavoro non viene svolto in altre lingue diverse (ma alla fine la lingua è un importante per integrarsi nella nuova nazione.
– competenze, che in Italia si riduce ad avere una laurea spendibile all’estero ( se avete scelto lauree assurde…).

Penso che se non avete almeno questi due requisiti rischiate di rimanere delusi (oltre che senza un cent).

Un terzo punto, ritornando ai soldi, è proprio quello di avere una disponibilità liquida decente (secondo me già 5.000 euro sono pochi, almeno in Austria).

Quindi non improvvisate, ma se volete emigrare programmate tutto e, se avete la possibilità, mettete dei risparmi da parte.

Purtroppo il Timing è molto importante e credo che molti già sono in ritardo estremo.

Consiglio l’Austria solo se avete una specializzazione e se avete una conoscenza decente del tedesco (anche perché ci sarà da mettere il dialetto austriaco).

L’Austria vi potrà offrire:

– stipendi che crescono ogni anno (anche se all’inizio non sono dissimili da quelli italiani).
– servizi pubblici di alto livello (compresa la sanità)
– maggior rispetto per la res publica (compresa la natura)
– sostegno se perdete il lavoro

Praticamente si vive meglio!

AMS

L’AMS è  in Austria quello che in Italia è l’ufficio di collocamento. 
Con un piccola differenza. 
Funziona meglio.
Io, per ora, non avuto modo di testarlo. Non ho ansia di farlo.
Questo ufficio vi aiuta non solo a trovare lavoro, di solito siete voi che dovete cercarlo insieme a loro e poi ogni mese fare un elenco di quali colloqui avete eventualmente avuto perché sono andati male o perché avete rifiutato, ma anche per frequentare corsi formativi o di lingua (se avete carenze evidenti col tedesco o se il motivo per cui avete perso o non trovate il lavoro  è proprio questo).
L’AMS è importante pure per ricevere il sussidio di disoccupazione. Quando comunicate di essere disoccupati, in base ai contributi versati (dovete aver lavorare almeno 52 settimane negli ultimi 2 anni anche  non continuativamente), riceverete il vostro sussidio di disoccupazione sul conto, ma anche in posta o inviato a casa. Il sussidio parte da subito, se siete stati licenziati e un mese dopo se vi siete licenziati. Di solito più alto era il vostro stipendio più alto sarà il sussidio (circa 80% del vostro stipendio mensile) e più anni avete lavorato più aumenta la durata del sussidio.

Documenti necessari per l’assunzione

La burocrazia austriaca è molto dettagliata.
Anche in caso di assunzione vi verranno richiesti una serie di documenti fondamentali ai fini pensionistici e del conteggio degli anni di anzianità maturata.
Alla fine saranno soddisfazioni.
Per esempio io sono stato assunto con già quattro scatti di anzianità e questo grazie al fatto che mi sono stati riconosciuti gli anni di tirocinio e i quasi 3 anni di lavoro in Italia.
Quindi ricordate di conservare tutti gli stati di servizio dei datori di lavoro e poi di farne una traduzione (o se disponibile fateveli rilasciare in inglese).
Per il discorso pensionistico, sarà necessario trovare la licenza elementare, media, il diploma e la laurea (non vanno tradotti, servono solo come prova che avete iniziato e finito gli studi). Io non ero riuscito a trovare la licenza elementare così ho richiesto alla scuola un’attestato che dall’anno tot all’anno tot ho frequentato quella scuola.
Necessaria anche la traduzione del certificato di nascita e del certificato di cittadinanza.
Naturalmente dovete avere anche un documento d’ identità (passaporto o carta d’identità).
Vi verrà chiesto anche il Meldezettel, un numero di conto per l’accreditamento dello stipendio e il documento che attesta che la vostra laurea è stata riconosciuta.
Quindi anche per l’assunzione mettetevi da parte qualcosa perché tra traduzioni e documenti vari almeno 100/200 euro partono.

TC

Sono ormai alla terza settimana di affiancamento in TC.
Quali sono le mie impressioni e le differenze con l’Italia?
La prima principale è il ruolo del Tecnico di Radiologia.
In Italia si ha la sensazione (alcune volte poco sensazione e molta realtà) di essere considerato un’incapace. La presenza del Medico Radiologo diventa fondamentale e tu diventi non un professionista con tanto di laurea, ma un esecutore degli ordini, senza capire (ma non perché sei un cretino, ma perché non ti viene spiegato nulla).
Piccolo esempio.
Le ricostruzioni 3D.
Ho sentito, e dove facevo tirocinio visto, polemiche sul fatto se il Tecnico di Radiologia ha le conoscenze e la capacità per fare le ricostruzioni (se qualcuno me le spiega come si fanno perché no??? tra l’altro anche noi sosteniamo un esame di Anatomia all’Uni.).
Qui è prassi normale che sia il Tecnico di Radiologia a fare le ricostruzioni così che il medico si trova tutto pronto per fare il referto.
Secondo aspetto il mezzo di contrasto (Das Kontrastmittel).
In Italia insieme al Tecnico e al Radiologo è presente un Infermiere. Lo scopo è quello di incanulare le vene, preparare il mezzo di contrasto, gestire la “farmacia” ecc.
Qui l’infermiere in Radiologia non esiste.
Se il paziente viene dal PS o dal reparto, la vena è già pronta.
Se è un paziente esterno, si chiama il Radiologo.
E per il mezzo di contrasto? Per chi ha lavorato in Tc sa benissimo che i moderni iniettori sono praticamente automatizzati. Le operazioni da fare sono semplici (basta sempre qualcuno che ti spiega come si fa). Quindi è direttamente il Tecnico che piazza la sua Nacl e il contrasto nell’iniettore…
Altro capito.
Posizionamento della ROI e invio M.d.C.
In Italia esiste l’incapacità cosmica del Tecnico, che a quanto pare non è in grado di vedere dove si trova l’arco aortico, o dove si trova l’arco polmonare ecc.
Anche per la ROI qui è il tecnico che la posiziona e poi manda il contrasto (il Medico Radiologo naturalmente è presente perché è lui che autorizza l’utilizzo del contrasto, ma non è seduto accanto a te, è nella sua postazione a 2 metri di distanza che referta subito le immagini che invii. Sostanzialmente non pensa che sei un cretino che non sa quello che sta facendo).
Se ci sono problemi in cui diventa fondamentale la presenza del Radiologo?
E’ quasi accanto, quindi si chiama e si vede qual è il problema e come risolverlo. Stop.
Purtroppo essendo la mia prima esperienza lavorativa in Austria non posso dirvi se è prassi che il Tecnico in TC gestisca quasi tutto in autonomia, oppure in altri Ospedali il modello è quello italiano, ma se riesco chiederò info ai colleghi 😉 (agg, del 27.2  sembrerebbe che come funziona ad Horn funziona in quasi tutta l’Austria, mentre l’eccezione è il modello Italiano).
In conclusione quello che mi sembra evidente è che qui veniamo considerati veramente professionisti che sanno quello che fanno, nel limite delle nostre competenze e conoscenze.
Tutto questo in Italia è difficile vederlo. Capita solo alcune volte di trovare Radiologi che vivono nel 2014 e che quindi ti considerano un professionista, ma nella mia breve carriera me ne saranno capitati 2/3 al massimo.

Aspetta e spera che l’aumento di stipendio non si avvera

Avete presente quanto si paga in Italia per farsi riconoscere i 3 anni di Uni solo ai fini pensionistici???
Anche decine di migliaia di euro, che vengono trattenuti ogni mese dallo stipendio.
Sapete quanto ho pagato in Austria per farmi riconoscere i 2 anni e mezzo di tirocinio non solo ai fini pensionistici ma sopratutto per l’anzianità lavorativa? Se conoscete il personaggio Cetto la Qualunque potete sapere già la risposta*…..se non lo conoscete ve la dico io (ma in modo più fine eh!)
Nulla, Zero, neanche un centesimo, neanche una Lira, Null, neanche uno Scellino (vecchia moneta dell’Austria sostituita dall’Euro).
E per i quasi 3 anni fatti in Italia? Idem.
Mi sono ritrovato il secondo cedolino con il 4° livello di stipendio e con gli arretrati per il mese precedente (che ero al primo perché ancora non avevono fatto i conteggi).
Che dire….in Italia mi sono fatto 2 anni e mezzo di tirocinio (non pagato…andate a vedere quanto prende un tirocinante in Austria…ok ve lo dico parte dai 400/500 euro il primo anno e arriva sulle 800/900 euro l’ultimo anno, pensate che ci sono privati in Italia che pagano, in ordine con il contratto, 1.100 euro….) e 3 anni di lavoro e neanche 1 cent di aumento.
Qui, “neo assunto”, entro col 4 livello e a Marzo arriva già l’aumento per l’adeguamento all’inflazione (Hypo Adria Bank permettendo*).
* Hypo Adria Bank è/era una “banchetta” regionale della Carinzia, che volendo diventare grande, grande se fatta…ossia un grande problema per l’Austria intera. Un pozzo senza fondo (una delle tante definizioni della stampa), che potrebbe arrivare a costare 19 miliardi di euro (le cifre sono state dimensionate a 4 miliardi, domanda: chi è che mente? il tempo darà risposta).

Burocrazia – Anmeldebescheinigung

L’anmeldunbescheinigung è una sorta di permesso di sorggiorno, che tutti i cittadini dell’UE (o Svizzeri) che si recano in Austria e hanno intenzione di rimanerci per più di 3 mesi, devo richiedere.
Il tempo di tolleranza è di 1 mese. Quindi in tutto quasi 4 mesi di tempo da quando vi rilasciano il Meldezettel.
Normalmente si richiede presso il Berzikslandeshauptmannschaft oppure, dove presente, al Magistrat.
Il costo è di 15 euro e i documenti che dovete portare con voi (e che mi sono stati richiesti) sono:
  1. Passaporto o Carta d’identità più copia
  2. Contratto di lavoro
  3. Contratto di affitto
  4. Ultimi tre cedolini
  5. Meldezettel
  6. Certificato da parte della vostra assicurazione sanitaria
  7. eventualemte una foto se volete anche il rilascio del documento personale (65 euro, ma non obbligatorio).
La procedura si risolve in 10 min. In caso di ritardo (se vi presentate oltre i 4 mesi) la multa parte dai 25 euro fino ad un massimo di 250 euro. Dopo questo documento direi che siete in ordine con la legge austriaca!

2 mesi

Sono passati poco più di due mesi da quando mi sono trasferito qui in Austria.
Quali sono le mie impressioni al riguardo?
Tutto sommato qui sto bene. Ancora esiste un minimo di civiltà, la burocrazia (per quanto complicata) procede speditamente. Sulle strisce pedonali non devo aspettare che passino 4/5 auto prima che qualcuno si fermi. Costo della vita e stipendio sono decisamente più equilibrati rispetto all’Italia. Le persone alla fine non sono male e molto più aperte di quanto normalmente si pensi. Il carico di lavoro in ospedale è praticamente uguale a quello italiano. L’Italia quindi non mi manca al momento per niente (grazie a internet poi, ci si può vedere con parenti ed amici quando si vuole. Ok virtualmente ma meglio di niente). C’è pero una nota dolente non da poco.
La lingua!
Premesso che sono arrivato in Austria con un livello B1 scarso, ma qui parlassero tedesco col mio B1 potrei fare qualcosa. Il problema è che parlano una lingua parente del tedesco e se mi metto ad imparare ascoltando, imparo il dialetto austriaco ma nessun tedesco. Quindi l’apprendimento della lingua procede al rilento. L’aspetto positivo è che l’accento austriaco secondo me è più piacevole e meno duro rispetto al tedesco classico…

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