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Storia di un tecnico di radiologia in Austria

Willkommen! Parliamo di Austria – vita, cibo, lavoro, cosa vedere. Ogni tanto però, vi secco con le mie riflessioni.

Tag: Vienna (Page 1 of 4)

Nuova avventura

E’ tempo di rimettersi in moto e così vi racconto la mia prossima avventura. Con mia moglie abbiamo deciso di spostarci da Vienna per andare in Oberösterreich, così da essere vicini almeno ai suoi genitori. Così ho pensato di cercare qualcosa da quelle parti. Non avendo fretta avevo intenzione di provare qualcosa di mio interesse e possibilmente differente da quello che ho fatto fino a ora (l’esperienza in nuovi reparti, quando possibile, è un’ottima cosa). Dopo alcuni mesi ho visto che cercavano a Vöcklabruck un tecnico per la Radioterapia.

Quale occasione migliore!

Così ho inviato il mio cv. Neanche a dirlo dopo due giorni sono stato chiamato per un colloquio e un giorno dopo il colloquio mi era stato detto che potevo iniziare da loro.

In definitiva dal 2 Maggio inizio a lavorare nella Radioterapia di Vöcklabruck!

Questa volta però, se mi trovo bene almeno come mi sono trovato bene fino adesso, spero di fermarmi qui. Esperienza di lavoro mi sembra di averne fatta abbastanza (Pronto soccorso, Mammografia, TAC, Sala Operatoria, Radiologia Pediatrica, Radiologia Tradizionale) e la Radioterapia diciamo che era il mio pallino (almeno provare a vedere com’è lavorare in un settore direi “alternativo” della radiologia).

Sono anche abbastanza contento di vivere in Alta Austria, perché secondo me è il Land più equilibrato e ben posizionato dell’Austria (anche se Vienna è fenomenale per visitare il centro Europa, in poche ore siete a Praga, Budapest,Bratislava, Cracovia…). Per equilibrato intendo che si possono trovare città, ma anche campagna, montagne laghi, divertimenti. Si è tra Salisburgo e Vienna; Monaco di Baviera si raggiunge in 2 ore Berlino, Bologna e Milano in 6/7 ore. I servizi funzionano in maniera eccellente. Ci sono buoni collegamenti Autostradali e Ferroviari (meno quelli aerei).

Quindi spero proprio che vada tutto bene!

Dimenticavo; il mio ennesimo primo giorno di lavoro sarà il 2 Maggio, poi vi racconterò le mie impressioni.

Saluti dall’Oberösterreich!

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Vienna è una città pericolosa?

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Sempre bene avere qualcosa con cui difendersi!

Vienna ha una popolazione di 1.800.000 abitanti. Diciamo che è una città abbastanza grande (settima in UE per popolazione) anche se mantiene alcune caratteristiche di tranquillità tipicamente austriache (anche se in netto peggioramento da almeno 1 anno a questa parte).

Alcuni giorni fa ho letto alcune statistiche del 2015 sulla criminalità a Vienna e ho fatto alcune ricerche in internet per poter fare un confronto tra Vienna e Milano.

Ad esempio a Milano nel 2015 ci sono stati 21 omicidi a Vienna 20 (nel 2009 c’è stato il massimo assoluto di 23 omicidi e nel 2014 il minimo con 9).

Per quanto riguarda i furti d’auto a Milano sono state rubate nel 2015 9.963 auto a Vienna nello stesso anno 1.656 auto.

I furti in casa a Milano sono stati 16.324 nel 2015 a Vienna 7.069.

Infine i reati totali a Milano sono stati 224.721 nel 2015 a Vienna meno di 200.000.

Le statistiche complete (Milano) le trovate a questo link.

Fin qui  i numeri, nella vita reale Vienna non mi sembra pericolosa, almeno non a livelli italiani. Si può andare in giro soli anche di notte, anche se naturalmente è sempre bene fare attenzione e in linea generale non esistono zone off-limit (zone non bellissime si, ma non direi pericolose).

Quindi Vienna è pericolosa? Tenendo conto dei suoi 1.800.000 abitanti credo di no. Nel bene e nel male si vive in una grande città quasi come fosse un paese!

La sindrome del Bidet

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La sindrome del Bidet si manifesta entro le 72 ore dall’arrivo nelle vostra residenza estera (se non si manifesta forse avete problemi di stitichezza). Nella prima fase si può riscontrare depressione e stupore nel vedere un componente in meno nel bagno.

Il decorso può evolvere verso una guarigione spontanea, cronicizzazione, rassegnazione, momenti di euforia (con l’idea di rinnovare tutto il bagno) oppure di convivenza con il nuovo problema cercando di limitare i disagi che la sindrome comporta.

Colpisce l’italiano/a emigrato/a all’estero in paesi in cui l’uso del Bidet è sconosciuto.

Esistono due cure piuttosto costose, che al momento la Sozialversicherung (SSN austriaco) non copre e consistono nel:

  1. Costruirsi una casa/appartamento nuova/o con Bidet incluso
  2. Rifare il bagno includendo un Bidet

Se non si dispone di abbastanza soldi ci si deve adattare alla nuova situazione.

Al mattino e sera si può risolvere con una doccia.

Durante la giornata, se ci scappa, dobbiamo utilizzare altri metodi (tipo metà doccia o vedete voi cosa).

P.s. post ironico

Gelaterie a Vienna

ice-cream-410330_1920Dopo aver parlato delle pizzerie non poteva mancare un post sulle gelaterie.

In questo caso vi posso dire che, le possibilità di mangiare un buon gelato, italiano, ma anche austriaco, sono decisamente maggiori che mangiare una buona pizza.

In più qui a Vienna avete la possibilità di mangiare, oltre al classico gelato, anche delle varianti vegane e biologiche.

Una gelateria biologica presente a Vienna (in realtà è una catena di gelaterie, quindi ne troverete diverse) è “Eis Greissler”.

Il gelato non è male, anche se non ha quel sapore forte come di solito si è abituati ed è meno grasso. In più si possono trovare particolari gusti, come il Kürbiskernöl (gusto olio di zucca, sembra quasi pistacchio non è assolutamente male per quanto il nome possa far paura) e il Topfencreme (simile alla ricotta).

Se venite a Vienna vi consiglio di provarlo, perché troverete diversi gusti che non avete modo di assaggiare né in Italia né in gelateria italiane qui.

Sono presenti anche vari gusti senza latte per vegani.

Rimanendo sul tema Vegan esistono  a Vienna gelaterie solo vegane, la più conosciuta penso sia la gelateria “Veganista”. Personalmente non ci sono mai andato quindi non saprei come sia il gelato. Se qualcuno l’ha già provato può dirci come lo trova.

Per quanto riguarda le galaterie “italianissime” conosco “Zanoni”, dove oltre al gelato potete mangiare anche ottime piedine ma anche Strudel e Sacher.

Anche “Bortolotti” non mi è sembrato male e a diversi italiani “viennesi” piace molto.

Infine ho provato il gelato “Eissalon am Schwedenplatz” che è uno dei miei favoriti e penso che sia tra le più antiche gelaterie italiane di Vienna (1886). Il mio gusto preferito è  il Nocciolone, ma ma non dispiace nemmeno la cioccolata fondente e la crema catalana.

Anche queste gelaterie italiane hanno sempre variazioni vegane.

Certamente ci sono a Vienna anche altre buone gelaterie.

Quindi i suggerimenti sono benvenuti!

 

 

Pizzerie a Vienna

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Vi dico subito che io, al momento, ho trovato la mia pizzeria preferita qui a Vienna. Alla fine del post vi dirò il nome.

Prima però volevo fare una serie di considerazioni sulle pizzerie qui in Austria/Vienna e in generale penso all’estero.

Personalmente quando vado all’estero cerco di evitare come la peste le cose italiane.
Il motivo è semplice, nel 90% dei casi prezzi e qualità non è paragonabile a quella italiana. Ma non perché in Italia siamo perfetti ma semplicemente perché siamo abituati a preparare certi piatti.
E’ come mangiare uno Strudel in Austria e uno in Italia…tutta un’altra storia.

Certo che però, vivendo all’estero, a volte viene la voglia di mangiare una pizza, un buon gelato o altre cose tipicamente italiane, così cominci a sperimentare quelle che sono (o quasi sempre sembrano) pizzerie/ristoranti/gelaterie italiane.

Personalmente evito le pizzerie/gelaterie simil-italiane (nome italiano e abbastanza eleganti eleganti o comunque fatte bene), questo perchè i prezzi sono quasi uguali a quelle italiane con qualità nei casi migliori mediocre.
Poi ci sono le pizzerie turche e li vi consiglio caldamente di mangiatevi un Kebab che è decisamente molto meglio (se avete il coraggio mangiatevi una 4 formaggi e poi ne riparliamo).

Quindi io preferisco spendere i miei 2/3 euro in più per una pizza buona che pagare quanto l’Italia per mangiare non so cosa. Alla fine non è che uno va in pizzeria tutti i giorni!

Volete sapere qual è la mia pizzeria preferita a Vienna?
La pizzeria Da peppino, per me una delle migliori pizzere che abbia trovato tra Italia e Austria.
Mi è stato detto che anche le pizzerie Federico II, I ragazzi e Pizza Riva sono buone, ma io personalmente non ci sono ancora andato.

Tecnico di Radiologia vs Infermiere

Volevo oggi parlarvi del rapporto tra il Tecnico di Radiologia e l’Infermiere qui in Austria.
Ne sento il bisogno perché lo trovo molto differente rispetto all’Italia e sotto molti aspetti decisamente peggiore.
Come sapete parlo di solito sempre bene dell’Austria perché realmente, sia dal punto di vista lavorativo che per quanto riguarda la qualità della vita, ritengo l’Austria un gradino superiore rispetto l’Italia.
Questa però degli infermieri è una storia che mi lascia a tratti stupefatto.Forse il problema è da ricercare nel nostro comportamento, anche se a me sembra di comportarci in maniera amichevole. Forse è semplicemente la pressione di lavorare in un grande ospedale con molto lavoro (questo lo dico perché le infermiere delle stazioni, dove il lavoro procede in maniera rilassata, sono nel 90% molto più gentili delle infermiere in sala operatoria e nelle terapie intensive), anche se mi domando perché questo stress non influisca sui medici (a parte quelli di sala operatoria, che però rimangono spesso più gentili di tantissime infermiere).

Un’ altra causa è forse nel titolo di studio (anche se dal 2015 anche le infermiere cominceranno a frequentare una Fachhochschule).
I tecnici di radiologia hanno un Bachelor mentre gli infermieri un diploma (anche se per un italiano è una formalità, per gli austriaci il titolo è una fissazione).

Sostanzialmente noto e percepisco che, infermieri e tecnici qui in Austria non si considerano “colleghi”.
Questo mi appariva e mi appare molto strano, visto che in Italia tra noi e infermieri mi sembra che ci sia un buon rapporto, almeno dove ho lavorato io, e non ci sono divisioni così profonde come se si trattassero di due categoria completamente diverse.
Alla fine si tratta sempre di professioni sanitarie.
Per carità anche qui si riesce ad avere un buon rapporto con alcune/i infermieri, ma mi sembrano decisamente in minoranza rispetto all’Italia.
Poi anche il fatto di essere l’AKH ci mette del suo, visto che già ad Horn il discorso era un po diverso e la collagorazione era decisamente migliore.

La vostra realtà lavorativa invece com’è? Sarei veramente curioso di capire se questo austriaco è un caso isolato o in generale ci sono problemi tra tecnico e infermiere.

Austriaci o Viennesi?

Per chi come me, ha vissuto sia a Vienna che in altre parti dell’Austria, forse avrà intuito di cosa voglio parlare.

Premetto che sono abbastanza soddisfatto della mia “vita viennesse”, però ammetto che, la mia “vita austriaca” era più piacevole.

Naturalmente ci sono diversi vantaggi nel vivere in una grande città, ma vivere nelle piccole città austriache secondo me è il massimo a livello di qualità della vita.

Prima di tutto perché anche i piccoli centri qui hanno tanti servizi, non paragonabili all’Italia.
I mezzi di trasporto sono buoni e viaggiare con la macchina non è “un affare per ricchi” (pagata ieri la benzina 1,159 €/l, il diesel va a circa 1€/l).
Quindi la mancanza della città  qui si sente meno che in Italia.

Quello che mi manca del Land (un po come dire campagna in Italia) è la semplicità delle persone.
Diciamo che sul posto di lavoro Viennesi e Austriaci si notano subito.

I primi (discorso generale naturalmente, visto che un collega con cui vado spesso a bere una birra insieme è un viennese doc e mi trovo benissimo) li troverete con un viso da zombie, senza un sorriso nemmeno a pagarli e con la voglia di fare discussione su qualcosa cosa che secondo loro non va bene anche alle 7:30 di mattina.
I secondi saranno sorridenti, parleranno del più e del meno e non si metteranno a fare polemica su ogni piccolezza, diciamo che sono tipi che non hanno intenzione di farsi rovinare la giornata di prima mattina.

Altra differenza: i viennesi si sentono intelligenti, alla moda, diciamo gente da grande città. Ma alla fine il background contadino c’è tutto.
Quasi tutti gli austriaci non viennesi, vi diranno che è impossibile vivere a Vienna e che i viennesi sono “grantig” (scontrosi/burberi). Effettivamente non hanno tutti i torni se Vienna si guarda con gli occhi di “un’austriaco”.
Sicuramente se venite dall’Italia Vienna non vi sembrerà per niente male e troverete i viennesi dopo tutto gentili e disponibili (vero per la realtà italiana), ma vi assicuro che se poi vi spostate in altri parti dell’Austria poi comincerete a notare la differenza. Anche a livello di organizzazione, rispetto al resto dell’Austria, Vienna a volte lascia a desiderare. Tanto di cappello, comunque, per una città di 1.800.000 di abitanti, che aumentano di 20.000/30.000 ogni anno e che dopo tutto, sempre confrontandola con altre realtà europee e mondiali, rimane una città al top.
Quindi, forse è l’Austria che mi ha (ci ha) abituato troppo bene!

I supermercati austriaci

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Ho notato su internet e nella vita reale, che molte persone, che hanno intenzione di trasferirsi in Austria, hanno una fobia di cosa troveranno nei supermercati locali.
Io direi principalmente cibo.
Ma quale?
Quello che mangiamo noi europei.
Capisco che Austria suona quasi come Australia (forse nemmeno li c’è grossa differenza), ma vorrei ricordare che è un paese Europeo che confina con l’Italia. Direi quindi che vi va (ci va) molto bene, nel senso che si riescono a trovare tante cose tipicamente italiane (sempre se siete disposti a pagare di più).
Naturalmente se cercate cose tipicamente regionali (diciamo cose che spesso  nemmeno in Italia stessa se andate in altre regioni trovate) non sempre è facile o spesso impossibile. Oppure se tanto vi mancano e vivete a Vienna probabilmente le troverete ma con un prezzo doppio o triplo.
Quindi a voi la scelta.
A casa nostra mangiamo un po di tutto.
Alcune volte italiano a volte russo e a volte austriaco.
Non mi sono mai posto il problema di assaggiare piatti di altre nazioni e non mi prende assolutamente il panico se non trovo più i miei biscotti preferiti, diciamo che cerco altre cose simili o totalmente diverse che però mi piacciono lo stesso.
Vedendo la sofferenza di certi italiani all’estero, direi che un fattore da tenere conto in caso vogliate emigrare è: ” quanto sono flessibile nel mangiare?”.
Sembra una cretinata, ma ho visto che, insieme al clima (e qui permettetemi di ridere, sopratutto quando a dirmelo sono settentrionali, poi per quelli che vivevano in Basilicata o sulla Sila, rido il doppio), il cibo fa entrare in crisi tanti immigrati, sopratutto italiani, ma non solo.
Di conseguenza lo ribadisco ancora una volta: se decidete di lasciare l’Italia per un altro paese, Austria o non Austria, valutate tutto.
Clima, cibo, lingua, cultura, distanza….
Dimenticavo! La cosa che vi dovrebbe preoccupare dei negozi alimentari austriaci sono gli orari.
Aprono alle 7:30/40 e chiudono (da circa 1 anno è così prima era alle 19:00) alle 20:00, tranne il sabato dove chiudono alle 18:00, mentre la domenica sono aperti solo nelle stazioni dei treni e di servizio.

100…

…sono i post che ho scritto da quando è iniziata quest’avventura.

Ho scritto il mio primo articolo l’ 8 giugno 2013 e  proprio domani saranno già passati 2 anni.

Ho parlato, e cerco di parlare, un po di tutto quello che riguarda la professione del tecnico di radiologia in Austria, ma anche della vita in Austria in generale.

Voglio continuare quest’esperienza, anche se come potete vedere, rimane un passatempo, quindi scrivo non in maniera regolare, ma solo quando trovo quei 20/30 min per buttare giù qualche pensiero.

Ho iniziato questo blog che ancora abitavo in Italia e non avevo la ben minima idea se ce l’avrei fatta nel mio obiettivo di venire qui a vivere e lavorare. Con mia sorpresa, dopo appena 2 mesi dal riconoscimento della laurea,  ho avuto già il mio primo colloquio di lavoro e in ottobre 2013 mi trovavo in  Austria.

Ho potuto scoprire l’Austria vera, quella di campagna, selvaggia direi e più consona all’idea di Austria che c’è in Italia. Paese tranquillo, dai tempi lenti, quasi non per giovani (anche se io penso che l’Austria sia un paese che aiuta tantissimo i giovani e in particolare le giovani coppie).

Ma ho potuto vedere anche l’altro pezzo di Austria che è un pezzo a se, ossia Vienna.
La ami e la odi nello stesso tempo se hai vissuto in altre parti dell’Austria.
Rimane una grossa città che sembra un paese (i ritmi lenti austriaci rimangono), totalmente multietnica (il 40% della popolazione NON è austriaca), con abitanti autoctoni decisamente più scontrosi rispetto al resto dell’Austria (sempre oro rispetto a quello che mi capitava in Italia).

Quindi, al momento, continuo a essere soddisfatto della mia scelta, tenendo conto del rapporto vantaggi/svantaggi.

Un grazie a chi mi segue, sperando di essere utile a chi ha curiosità sull’Austria oppure desidera trasferirsi qui.

Ci sentiamo quindi al prossimo post!

Bratislava

La capitale della Slovacchia, dista circa 70 Km da Vienna.

E possibile raggiungerla in auto, treno e traghetto.
Ho avuto modo di visitarla ormai diverse volte e anche fare un po di shopping.
La città non è grandissima ma tutto sommato gradevole e moderna (oltre che in trasformazione).
I prezzi sono convenienti, in linea generale abbastanza più economici di Italia e Austria (alcune volte identici).
Per intenderci al McDonald’s di può avere un menù per meno di 6€.
Buone birre Ceche e Slovacche a 45/60 cent a bottiglia.
In una buona trattoria si può mangiare bene per 15 € a persona.

Vestiti e scarpe a volte si riescono a trovare a meno rispetto Vienna, ma non sempre.
Come dicevo la città è piacevole e il centro storico, per quanto piccolo, è ben curato.
Il castello di Bratislava domina la città. Da lassù c’è veramente una vista stupenda che si estende non solo a Bratislava ma fino all’Austria, la riconoscerete dalla pale eoliche 😉

Tutto il centro storico è un piacere e si gira bene a piedi (penso che veramente in 1/2 ore riuscite a girarlo tutto)
C’è pure un piccolo museo di storia naturale e, in una delle principali piazze della città, troverete la Filarmonica di Bratislava.

Se venite in vacanza qui a Vienna, vi consiglio di fare un giretto a Bratislava, alla fine un giorno è sufficiente per scoprirla e la potete raggiungere con molta facilità.

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