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Prima di parlarvi della mia esperienza in radioterapia, volevo scrivere qualcosa sul tirocinio in Austria.

In questi 3 anni di lavoro ho potuto vedere diversi studenti delle Fachhochschule austriache e ho potuto constatare alcune differenze rispetto alla mia esperienza da tirocinante.

Prima di tutto i tirocinanti, spesso, devono trovare loro la sede/i per fare il tirocinio, questo quindi permette alcune volte di trovare un’ospedale vicino casa. Dobbiamo tenere conto delle dimensioni dell’Austria e del  fatto che alcuni reparti come medicina nucleare o radioterapia non sono presenti in quantità abbondante come in Italia.

Poi  c’è molta flessibilità nell’orario e nei giorni di tirocinio. A volte gli studenti possono decidere di rimane più a lungo per recuperare alcune ore (ad esempio quando poi devono andare a fare un esame o si devono preparare per un esame).

Altro aspetto interessante è l’esame pratico di tirocinio. Alcune sedi decidono di fare un esame pratico solo sulla radiologia tradizionale, o al massimo TC e risonanza magnetica, altri, invece, decidono di includere anche  la radioterapia e la medicina nucleare.

L’ultima cosa che ho potuto notare, e forse la più importante, è che qui si lascia il tirocinante veramente lavorare. Spesso e volentieri non ci si pone il problema di dover rallentare un po’ il lavoro per permettere ai tirocinanti di lavorare veramente e saperlo fare subito dopo usciti dalla scuola. Al massimo si spiega ai pazienti che il collega sta facendo pratica e che quindi si va un po’ a rilento (e qui aiuta anche l’atteggiamento dei pazienti austriaci decisamente più collaborante rispetto in Italia).

Queste sono alcune importanti differenze che ho potuto vedere tra il mio tirocinio e quello che fanno qui. Tenete conto che anche in Austria esistono differenze tra Uni e Uni su come gestire queste cose, quindi il discorso non vale per l’intera Austria ma solo per quello che ho visto io.

E voi che esperienze avete avuto nel vostro tirocinio?