Crea sito

Storia di un tecnico di radiologia in Austria

Willkommen! Parliamo di Austria – vita, cibo, lavoro, cosa vedere. Ogni tanto però, vi secco con le mie riflessioni.

Storia di un tecnico di radiologia in Austria

Categoria: No category (Page 1 of 2)

Costo della vita in Austria (2018/19)

Nel 2015 scrissi questo articolo che parlava sul costo della vita in Austria.

Ora sono passati 4 anni e vivo in una zona diversa dell’Austria, quindi ho sentito il bisogno di aggiornare l’articolo così da dare un’idea a chi intende trasferirsi qui nei prossimi mesi.

Affitto:

vivo praticamente in centro  e pago di affitto+acqua+condominio+ nettezza urbana+gas per un’ appartamento di 90mq 750€ al mese. Per qualcosa di simile stando sempre piuttosto in centro potrei scendere a 700/680€. Spostandomi un po in periferia anche 600€.

Energia elettrica:

quasi 60€ al mese, per 3 persone.  Tenete conto che la cucina in Austria è elettrica e nel mio caso anche l’acqua calda. In più abbiamo oltre al normale frigo+congelatore anche un secondo congelatore grande separato. Metteteci pure che facciamo tante cose al forno (per evitare di farle fritte). A Vienna in due si spendeva circa 45€ al mese, ma l’acqua era riscaldata a gas e avevamo. solo un frigo. Da solo spendevo 30€ al mese.

Internet:

20€ al mese per internet illimitato e 20 mb. Credo che in Italia si riescano a trovare tariffe più economiche.

Canone TV:

è una legnata da 250€ all’anno.

Tariffe telefoniche:

10€ per sms/chiamate illimitate e 6 gb di internet LTE. Anche qui credo che in Italia si possa trovare di meglio

Benzina:

Diesel e benzina viaggiano sullo stesso prezzo al momento di 1,28€. Di solito è di 30 cent più economica che in Italia.

Autostrada:

quasi 90€/anno per utilizzare tutta la rete autostradale austriaca.

Assicurazione:

Per l’appartamento (eventi naturali/terzi/furto/incendi+ assistenza di un’ avvocato per cause civili) 38€ al mese.

Per la mia auto (Civile+Kasko) che vale 20.000€ in settima classe circa 1000€. Tra alcuni anni credo di cambiare perché si può trovare qualcosa di più economico.

Bollo:

altra legnata (compensata dal basso costo della benzina e dell’autostrada) da 480€/anno per 120 cv.

Cibo:

questa è difficile. Tutto dipende dalle vostre abitudini. Vi posso dire che sicuramente le cose importate dall’Italia tendono a costare di più. Quindi se volete comprare 500gr di pasta italiana preparatevi a prezzi che vanno da 1,49€ in su. Per la mozzarella io ho trovato ottime marche austriache con prezzi buoni (99 cent per 125 gr se non ricordo male). Se siete abituati a mangiare biscotti per colazione preparatevi a una penuria anche a trovarli. Se li trovate preparatevi a prezzi alti sopratutto per quelli italiani. La frutta al supermercato va da circa 2/3€ al kg (le Banane 1,29€ al kg). La carne circa 10/15€ al kg se non ricordo male. Una michetta dai 10 fino a 20 cent. Il latte da circa 80 cent/litro in su. Quelli vegetali (riso,mandorla, avena) da 1,29€ in su.

Mediamente noi spendiamo circa 100€ alla settimana per la spesa. Andiamo sia nei discout (tipo Lidl/Hofer)  che in normali supermercati (Spar/Merkur/Unimarket). Difficilmente superiamo i 500€ al mese per la spesa.

Sanità:

In Austria non esiste un ticket sanitario. Quasi sempre gli esami che fate sono “gratuiti”*. Alcune casse malati vi offrono servizi migliori, ma questo sarà modificato da gennaio 2019 con la riforma sanitaria, scriverò poi un’ articolo al riguardo.  Io ho un sistema particolare. Tutte le visite che faccio sono a pagamento e mi viene restituito il 90% di quello che spendo. Il vantaggio è che posso andare da qualsiasi medico privato e che vengono rimborsate spese che normalmente le altre casse malati non rimborsano (per esempio una volta all’anno mi vengono rimborsati circa 70€ per una seduta di igiene dentale, posso cambiare ogni due anni la montatura degli occhiali e mi vengono rimborsati 90€, mentre le lenti vengono rimborsate praticamente per intero. Posso fare una volta l’anno massaggi che vengono rimborsati. Per le cure dentarie dei figli vengono rimborsati fino a 1.000€/anno. La lista è abbastanza lunga). Potrei fare un’ assicurazione sanitaria privata per coprire questo 10% e costa di solito 20/25€ al mese e copre anche i figli. Se comprate farmaci prescritti dal medico la ricetta è di 6€ per pacco.

Credo che questo sia tutto, non mi viene in mente nient’altro. Al massimo i futuro farò altri aggiornamenti.

*Naturalmente si pagano delle tasse. Precisamente sia voi che il datore di lavoro pagate le Sozialversicherung, che includono sanità,infortunio, disoccupazione e pensione. Complessivamente il 17,12% lo pagate voi mentre il 20,63% il datore di lavoro. I pensionati pagano solo il 5,1% per la sanità.

Perche non tornerei in Italia

Post che si lega con quello che ho scritto prima e che in parte ripete alcuni punti…

Sono 5 anni che vivo in Austria, un tempo sufficiente per stabilire e decidere se questo è il posto dove voglio vivere o no.

Come potete capire dal titolo  ho già preso la mia decisione e ora cercherò di spiegarvi il perché.

Il primo motivo, banale per alcuni, o fondamentale per altri, è quello economico.

A parità di lavoro in Austria guadagno di più. Questo ha altre implicazioni. Visto che non ho come obiettivo fare soldi, non perdo tempo in straordinari per avere 100€ in più al mese, soldi che forse in Italia sarebbero stati necessari.

Quello che guadagno in più, paradossalmente, mi permette anche di risparmiare tempo, che quindi posso dedicare ad altre attività.

Il secondo motivo, in parte legato al denaro è anche il fatto di vivere con meno ansia. Non ho paura di spendere 10€ in più al supermercato, di andare al cinema o mangiare fuori. Non ho ansia di non essere in grado di affrontare spese impreviste.

Ho meno stress anche perché il posto di lavoro (colleghi, superiori, pazienti) sono molto più rilassanti rispetto dove ho lavorato in Italia. Le discussioni, almeno quelle serie, succedono raramente. I pazienti, nel 99% dei casi, non sono li a puntare il dito o a fare inutili polemiche.

Un terzo motivo è la sicurezza. L’Italia non è il Sudamerica, ma non è nemmeno l’Austria. Furti in casa, furti d’auto, borseggi e via dicendo sono rari anche in grosse città come Vienna. I bambini di 6/7 anni vanno a scuola da soli prendendo il treno. Io avrei paura a mandare mio figlio/a da solo, ma questo perché vengo da una nazione dove è praticamente impensabile una cosa del genere. Questo succede anche a Vienna e non solo nel paesino di Heidi.

Quarto: i servizi. L’Austria ha ottimi servizi. Non ho idea se sono uguali o superiori a quelli dei paesi scandinavi, ma sicuramente sono tra i migliori in Europa e meglio di quello che offre l’Italia. Unica pecca è la burocrazia; non siamo distanti dai livelli italiani, anche se stanno cercando di porre rimedio, vedremo.

Quinto: l’ambiente. L’Italia ha naturalmente bellissimi posti da visitare, ma per fortuna anche l’Austria non è da meno. Se si ha voglia si può passare molto tempo nella natura.

Ora però vi dico le due cose che sicuramente non sopporto:

  1. La totale mancanza di rispetto dei fumatori, che hanno dalla parte loro la legge. Fumano molto e dappertutto.
  2. Il fatto che l’80% degli austriaci fanno sempre le stesse cose e hanno gli stessi Hobby. Difficile trovare un “tipo particolare” come invece avviene spesso in Italia. Potremmo dire che sono molto standard, non ti deludono ma nemmeno di fanno impazzire.

Lavorare in Radioterapia

Sono passati ormai molti mesi dal mio primo giorno di lavoro in radioterapia e dovendo tirare le somme devo ritenermi molto soddisfatto.

Il lavoro mi piace, lo trovo interessate e i colleghi non sono male.

La capotecnica (come quasi sempre in Austria) cerca  sempre di venirti incontro (in definitiva difficilmente hai contrasti per qualcosa!).

In più ho un contratto a tempo indeterminato, quindi credo che al momento non posso chiedere di meglio.

Il lavoro si divide in due settori:

  1. La radioterapia vera e propria, quindi lavorare a contatto con i pazienti
  2. e la pianificazione dei trattamenti (TAC e poi lavoro con il software)

Sulla prima parte non ho molto da dire, è il nostro lavoro principale che qualsiasi tecnico di radiologia conosce.

Sulla seconda parte devo dire che per me è stata una novità, visto che in Italia, almeno dove ho fatto il tirocinio io, la preparazione del piano era effettuata solo dal fisico, quindi mai studiato o praticato nulla, a parte la TAC.

In Austria invece il TdR può pianificare trattamenti semplici come la mammella, metastasi ossee, radioterapia palliativa della testa oppure la radioterapia per patologie benigne. Il piano poi viene controllato dal Medico Radioterapista e validato da un Fisico.

L’alternanza delle due cose rende il lavoro meno pesante e sopratutto interessante. Naturalmente non tutti amano mettersi li a pianificare e praticamente siamo al momento solo in 3 a farlo.

Se qualche Tecnico dovesse leggere l’articolo mi farebbe piacere sapere se ci sono ospedali in Italia dove i tecnici possono pianificare!

Saluti e alla prossima!

p.s. lo so la prossima potrebbe essere tra molti mesi, ma ormai il tempo a disposizione per il blog è sempre meno, ma visto che al momento non ho intenzione di chiuderlo, quando riesco scrivo qualcosa…

Quello che non sopporto in Austria…

…è la cultura del fumo.

Forse, e dico forse, da Maggio 2018 farà parte di quelle nazioni sviluppate con una legge antifumo degna di questo nome e che tuteli chi non vuole farsi avvelenare, ma per il momento se volete mangiare qualcosa in pace e senza puzzare di fumo dopo 5 min, spesso l’alternativa rimane il McDonald’s, locali con aree non fumatori (possibilmente realmente divise e non a mo “siamo in ordine con la legge”. Spesso e volentieri uscirete puzzando lo stesso), o (pochissimi) locali dove è vietato fumare.

Per il resto vi ritroverete a essere investiti da fumo di sigaretta in qualunque luogo. Entrate in un centro commerciale? Sappiate che l’aria fumatori sarà posta comodamente di fronte l’ingresso principale, così un po tutti (compresi bambini e donne incinte) si possono fare un’aerosol di nicotina e altri veleni.

Entrate in un’ospedale? a 1 metro dall’ingresso entrerete prima in una nuvola grigia e poi in Ospedale.

Vi dirigete verso i binari per prendere il treno? Proprio all’ingresso dei binari (dove tra le altre cose ci sono le panche per sedersi) troverete la vostra area fumatori.

Che dire…aspettando il 2018!

P.s. purtroppo non ho più tanto tempo per scrivere. Oggi, che è festivo, avevo 5 min per scrivere velocemente un’articoletto su questo tema, anche se mi sembra indegno dover parlare nel 2017 ancora di queste cose. Ma in Austria vale il principio, e non scherzo, che “tutto deve cambiare per non cambiare nulla”.

Mercato immobiliare austriaco

render-1477041_640

Per chi si sta preparando a lasciare l’Italia per l’Austria, o avrebbe intenzione di farlo una domanda che probabilmente si potrebbe fare è:

quanto costa affittare un’appartamento in Austria?

o anche:

Quali procedure burocratiche sono necessarie?

Cerchiamo di rispondere alla prima domanda.

Prima di tutto dobbiamo tenere conto, come in Italia del resto, che i prezzi delle case in affitto variano da zona a zona. Di certo Vienna Salisburgo e Innsbruck solo le 3 città più care in assoluto. Nel caso di Vienna, essendoci vissuto, aggiungo che non sono solo care, ma anche difficili da trovare (almeno che non avete un budget superiore ai 1.000€), questo perché la popolazione viennese sta crescendo ad un ritmo assolutamente non preventivato né dal comune né probabilmente dalle ditte private che costruiscono e ristrutturano case. Per quanto riguardano le zone più economiche ci sono sicuramente le zone di confine con la Rep. Ceca, Ungheria e Slovenia (in modo particolare Burgerland, Waldviertel, Mühlviertel).

Personalmente mi sono ritrovato a pagare in Waldviertel 550€ di affitto per una casa di 75mq con posto auto più da aggiungersi gas ed elettricità, a Vienna 830€ per un’appartamento di 55mq con tutto incluso tranne l’elettricità, ma senza posto auto e ora a Wels 750€ per una casa di 90mq con tutto incluso tranne elettricità e senza posto auto.

Quindi diciamo che come media dovreste considerare le 600/650€ di affitto per un’appartamento di 70/80mq la norma in Austria, ma tenete conto che nel prezzo dell’affitto ci sono incluse le spese di condominio, acqua,spazzatura e spesso il gas (che poi verrà ogni anno o ogni 6 mesi ricalcolato e aumentato o diminuito in base ai vostri consumi).Queste spese verranno indicate come Nebenkosten e Betriebskosten.

Per quanto riguarda la burocrazia, ricordatevi che il contratto d’affitto vi permette di ottenere il Meldezettel, ossia la residenza in Austria e che il modulo di richiesta dovrà essere firmato da chi vi affitta la casa, senza questa firma non vi sarà rilasciata la residenza.

Per il resto l’unica cosa che spesso dovrete fare è solo l’Ummeldung dei servizi (energia e gas) dal precedente inquilino a vostro nome. Se pagate un’agenzia lo fanno loro stessi quando possibile.

Quindi, niente paura tutto facilmente fattibile!!!

 

Ritorno

Dopo una pausa abbastanza lunga, dovuta ad alcuni cambiamenti come sapete importanti (lavoro, casa, città…), oggi mi sono preso 5 min. di tempo per farmi vivo.

Il nuovo appartamento dove vivo ormai è quasi tutto arredato (mancano i divani e spero che arrivino presto).

Il lavoro in Radioterapia è molto interessante e spero proprio di poterci rimanere.

Wels non è male, certamente piccolina rispetto Vienna, ma si vive molto bene e non manca quasi niente, anzi con 40/50 min di auto sono sulle alpi con paesaggi favolosi.

L’Oberösterreich si conferma, secondo il mio parere, la zona più “svizzera” dell’Austria e si vede in tutti i cambi compreso il lavoro. Se devo essere sincero, dovendo vivere in Austria, spero proprio di rimanere qui (secondo me un’altra zona molto buona è il Vorarlberg proprio al confine con la Svizzera).

Bene, per oggi il mio tempo è scaduto. Sto preparando alcuni articoli e quando sono pronti comincerò a pubblicarli, quindi a presto!

 

Che lingua si parla in Austria?

stock-photo-definition-of-word-dialectic-in-dictionary-302698409

A volte mi sono sentito fare questa domanda da qualcuno.Che lingua si parla quindi in Austria?

Naturalmente il tedesco!

Diciamo che la storia non finisce qui.  Effettivamente la lingua ufficiale è il tedesco. Quindi tutti i documenti che vi arriveranno a casa, i giornali che leggerete e così via dicendo sarà in tedesco. Nella vita di tutti i giorni però vi dovrete confrontare con molta probabilità con il dialetto austriaco, che per quanto omogeneo non è identico da tutte le parti con una forte spaccatura tra est e ovest e un po’ anche tra nord e sud. Non temete! Se parlate tedesco tutti vi capiranno. La domanda è: voi capirete la loro risposta?

Forse i primi mesi no, ma poi con il tempo vi comincerete ad abituarvi all’accento e sopratutto, alle diverse parole in dialetto che vi diranno. Se già parlate molto bene il tedesco tutto vi sarà più semplice e non potranno girare gli occhi adducendo che voi non capite il tedesco (purtroppo neanche si rendono conto che parlano tedesco solo al 50% al massimo). Se ancora lo state studiando allora dovete tenere duro, perché o vi ritroverete a parlare il dialetto austriaco oppure sarete disperati perché nonostante lo studio non ci capire molto. Appena arrivato per 3 mesi mi sono disperato. Il mio livello di tedesco non era il massimo ma nemmeno così messo male da non poter comunicare. Nonostante questo riuscivo a capire veramente poco di quello che dicevano.

Il mio consiglio?

Siate pazienti e quando proprio non riuscite ad arrivare a capire, dite “Wie bitte?” con un sguardo del tipo; ho sentito ma non ho capito una parola. Il 90% delle persone, di solito anche le più anziane, vi ripeteranno il tutto in tedesco forse con una risata. Certo, vi capiteranno alcuni che continueranno a ripetervi il tutto in dialetto, a volte in buona fede altri lo faranno di proposito (pochissimi, in tre anni li posso contare sulle dita di una mano). In questo caso non demordete gli idioti sono dappertutto.

Radioterapia

E’ passato più di un mese da quando ho messo piede nella radioterapia di Vöcklabruck. Ora riesco a lavorare praticamente in autonomia, anche se sono ufficialmente in affiancamento (per legge in Austria deve durare almeno 3 mesi).

Il lavoro è interessante con molte cose da fare, senza però avere stress. Il tecnico di radiologia collabora anche nella preparazione del piano terapeutico insieme ai fisici e al radioterapista. Poi c’è naturalmente la TAC simulazione e la radioterapia vera e propria. Per il momento sto lavorando solo nei LINAC.

La cosa più bella di questo lavoro però, è l’apprezzamento che hanno le persone. Di solito i pazienti in Austria apprezzano molto il lavoro che facciamo, ma in radioterapia, questo è ancora più evidente.

Mi piace anche la fiducia che hanno i medici nei nostri confronti. L’ambiente di lavoro è veramente rilassato anche se ci sono precise regole da rispettare. Pure qui non c’è un cartellino da timbrare ma tutti rispettano l’orario di lavoro e se qualcuno ha bisogno di andare prima, si chiede al capotecnico e si scrive l’orario di uscita. Il primo giorno di lavoro ho potuto perfino fissare le vacanze nelle date da me desiderate!

Altra cosa interessante; dovendo viaggiare tra andata e ritorno per circa 80km, ricevo un’indennità sia da parte dello Stato che del Land, che copre praticamente tutti i costi che affronto (in questo caso la benzina). E’ la prima volta che ne ho bisogno è devo dire che il sistema funziona molto bene. Tra qualche giorno scriverò qualcosa al riguardo.

TSRM in Italia e all’estero

luggage-tag-1205231_640Ormai causa crisi o semplicemente voglia di qualcosa di nuovo, anche molti TSRM si ritrovano a lavorare all’estero, io per primo. Mi piacerebbe quindi postare sul mio blog, le esperienze personali di colleghi che lavorano all’estero e non solo. Questo per poter scambiare informazioni sulla nostra professione e della vita in diversi paesi dell’Europa e anche nelle diverse regioni italiane.

Per chi vuole, quindi, può scrivermi all’email alessandro87a(at)gmail.com con la sua esperienza/storia e poi la pubblicherò sul mio blog. Spero questo possa essere d’aiuto a tutti i colleghi, sopratutto a chi vorrebbe provare a lavorare all’estero.

Asimov – Scrittore visionario

robonaut-600982_640

Tra le mie tante passioni (astronomia, fantascienza, musica…) leggere libri è quello che più mi rilassa (forse superato solo da avere tra le braccia un gatto).

Tra i miei autori preferiti di romanzi (ne leggo pochi, eccezion fatta per quelli in tedesco, che li utilizzo per esercitarmi) Asimov è senza dubbio al gradino superiore. I suoi romanzi non solo sono scritti bene, ma appassionano dalla prima fino all’ultima riga. Mi sono ritrovato spesso a non riuscire a finire di leggere, volevo vedere come andava a finire e per me, che non amo i romanzi, vuol dire che quelli di Asimov, sono scritti veramente bene. Ma un’aspetto interessante dei suo romanzi non è solo prettamente letterario. Ricordiamoci che Asimov è stato uno scienziato e successivamente si è ritrovato a fare anche lo scrittore. Che fosse un uomo di scienza si capisce subito per come sono trattati i temi scientifici (o meglio fantascientifici). La cosa però che mi ha sorpreso è la capacità che ha avuto, di scrivere cose che oggi si stanno verificando o sviluppando. Asimov parla ad esempio di un mondo robotizzato (sopratutto nelle colonie extra-terrestri).

Anche noi tra meno di 10 anni, forse, ci troveremo in un mondo automatizzato e tra 20/30 anni in uno altamente/totalmente automatizzato.

Al momento i nostri robot non sono come quelli immaginati da Asimov ma ci arriveremo, sopratutto quando l’A.I. verrà adeguatamente sviluppata. Già ora, però, si sta sviluppando anche un generale malcontento all’idea che delle macchine possano prendere il posto dell’uomo.

Grandi multinazionali come McDonal’s o Amazon, stanno già adesso iniziando a sostituire i propri lavoratori con robot e sistemi computerizzati.

Si parla anche di Industria 4.0, ossia con alta automatizzazione.

Sarà interessante vedere se la robotizzazione creerà disoccupazione e porterà alla fine del lavoro o semplicemente scompariranno alcune professioni, facendone nascere altre.

Al momento però, l’unica cosa che posso consigliarvi è una laurea in meccatronica, potrebbe essere una figura molto richiesta tra pochi anni 😉

 

 

Page 1 of 2

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén