I libri che ho letto nel 2020

Se non lo sapete, ma credo di averlo scritto in diversi post, sono un avido lettore. Anche nel 2020 ho fatto la mia scorta di libri che sono spaziati dalla biologia alla matematica. Ho deciso quindi di fare una carrellata di quello che ho letto e quale tra tutti i libri mi è piaciuto di più. In seguito farò un post dei libri che vorrei leggere nel 2021 e anche quale argomenti vorrei approfondire.

Foto ricordo 2020, tra lockdown e soldi risparmiati investire nei libri è stata la mia decisione naturale

Vi dirò che ho molta difficoltà a dire quale libro mi è piaciuto di più. A livello di contenuti probabilmente tutti (The genius of birds, non avevo idea del livello di intelligenza di tantissimi uccelli oltre al classico corvo) , a livello però di lezioni da imparare probabilmente Factfulness, ma lo analizzerò alla fine, nel frattempo vi racconterò cosa penso su alcuni libri letti. Prima scriverò due righe su Nightfall. E’ un romanzo di fantascienza scritto da Asimov e Silverberger, se non sbaglio è uno tra i primi romanzi scritti da Asimov e il primo scritto con Silverberger. A me i romanzi di Asimov piacciono, alcuni li trovano pesanti, ma personalmente li divoro in alcuni giorni, forse perché apprezzo il genere o semplicemente sono abituato al suo stile visto che ho letto diversi suoi libri. Per me pollice in su.

Legato al mondo della fantascienza anche Astounding. Racconta la storia della cosidetta  Golden Age of Science Fiction. Se amate la fantascienza leggetelo perché se non l’avete fatto siete già in ritardo. Ho scoperto anche molti aspetti della vita di Asimov e di altri importanti scrittori.

Biopunk è una lettura leggera, sembra però un manifesto politico, ma se volete sapere che cos’è e cosa vuole il movimento biopunk e transumanista leggerlo non farebbe male.

In When Einstein walked with Gödel c’è tanta filosofia matematica, logica, geometria, genetica, fisica, biologia, tanti spunti di riflessione su diversi argomenti scientifici. A me è piaciuto molto anche se leggerlo, sopratutto in inglese, non è stata una passeggiata.

Ora però voglio chiudere con Factfullness. Come detto a livello di contenuti mi sono piaciuti tutti, ma questo libro mi ha insegnato in maniera pratica che prima di parlare e giudicare…dovremmo conoscere i fatti, sopratutto se questi fatti sono spesso traducibili in numeri e statistiche, che forse non sempre rappresentano in maniera ideale la realtà ma almeno danno un’idea grossomodo plausibile. E infatti l’idea che abbiamo del mondo che ci circonda e come in realtà è veramente, spesso diverge in maniera paurosa, vuoi a causa dei nostri pregiudizi, vuoi a causa dei pregiudizi di chi ci dovrebbe informare. Ho però una critica a questo libro. E’ vero le cose vanno molto meglio di come spesso ci vengono descritte, ma ho visto poca attenzione o troppo ottimismo per temi come la distruzione degli ecosistemi, cambiamento climatico, riscaldamento globale, inquinamento. Mi sembra che l’umanità sia come una persona ricca con la Porsche parcheggiata in garage, una fantastica villa che però sta bruciando, qualcuno prova a salvarlo e tirarlo fuori dallo studio personale, ma lui risponde; scusate non ho tempo da perdere, sto lavorando e non vorrei perdere i miei guadagni.

Quindi si, tante cose sopratutto a livello economico, tecnologico e medico sono migliorate, ma siamo tutti concentrati su questo, mentre la nostra casa sta bruciando…forse anche letteralmente.